Il “Candido” difende l’assessore Messina attaccato dal Pd. “Ha spettinato il ciuffo impomatato di Conte”

28 Apr 2020 11:40 - di Eugenio Battisti

Vietato ironizzare su Giuseppe Conte. Il Pd è pronto a scattare come un soldatino sull’attenti. Ma all’assessore Manlio Messina, duramente attaccato dai dem, arriva la solidarietà del Candido. La colpa dell’assessore regionale al Turismo della Regione Siciliana? Un fotomontaggio satirico su Conte. Nel quale si vede il premierpreso in consegna da due carabinieri e sotto la scritta “Fase 3”. Un’immagine “oltraggiosa” che l’assessore di Fratelli d’Italia ha avuto l’ardire di pubblicare sul proprio profilo Facebook. E che ha dovuto rimuovere sull’onda del processo del partito di Zingaretti. Sul caso è intervenuto persino il presidente della Commissione regionale Antimafia Claudio Fava. Che evidentemente non ha di meglio da fare.

Il “Candido” difende la satira su Conte

“Meglio un po’ di satira volontaria. Utilizzata da Messina per esprimere una critica sacrosanta all’operato del governo. Che la satira involontaria di Conte. E dei suoi ‘trinariciuti’, di gran lunga più dannosa dello stesso virus”. Così i il direttore del Candido, Alessio Di Mauro, mette in riga la censura dem. E punta l’indice contro la deriva “sovietica” della maggioranza gialloverde.  E si dice pronto a ospitare il fotomontaggio scandaloso sul numero di “Candido” in uscita. I sinceri democratici del Pd hanno addirittura questo le dimissioni dell’assessore Messina.

Che scandalo la vignetta di Messina…

Il povero esponente di Fratelli  d’Italia “ha osato ‘spiegazzare’ l’elegantissima ‘pochette dell’avvenire’ del compagno-premier. Pubblicando sul proprio profilo Facebook un fotomontaggio. Nel quale Conte è raffigurato in arresto tra due carabinieri. La didascalia sotto recita ‘fase 3’. Che scandalo signora, mia!”, scrive il direttore del quindicinale satirico.  Come osa questo pro-nipotino del duce spettinare il ciuffo impomatato di sua maestà Giuseppi con una battuta su Facebook. E  fare così concorrenza alla satira istituzionalizzata del governo centrale”. Il direttore del Candido va giù pesante. Sempre con ironia. “Gli unici abilitati a far ridere gli italiani, infatti, sono i componenti della compagnia di giro Conte-Casalino. Che, con i propri comunicati notturni a reti unificate, si producono ogni volta in “supercazzole”. Di esilarante satira involontaria. Nessuno ci capisce mai niente ma, se non ci fosse da piangere, le risate sarebbero garantite”.

“È evidente – continua Di Mauro – che grillini e dem, non vogliono concorrenza sulla satira. Lo certificano, con un comunicato, i deputati regionali siciliani del partito di Zingaretti che hanno chiesto a gran voce la testa dell’assessore al turismo Manlio Messina di Fdi, reo di lesa maestà nei confronti del Conte Iosif Stalin, per brevità Giuseppi”.

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