Fase 2: ecco che cosa cambia (poco più di niente). Niente messe. Il premier balbetta, annaspa, incespica

27 Apr 2020 8:38 - di Paolo Sturaro
Conte

Subito dopo la conferenza stampa più confusa (e inutile) di Giuseppe Conte, un fiume di imbarazzi, perplessità, critiche. Il premier ha detto poco più di niente. La tanto sbandierata fase 2 non inizia. O meglio, inizia facendo una fotocopia della fase 1 con qualche correzione a matita. Correzione così impercettibile che per leggerla ci vuole la lente di ingrandimento.

Conte: le misure dal 4 al 18 maggio

«Le misure entreranno in vigore il 4 maggio, fino al 18 maggio», annuncia in modo solenne Conte. Ma più che altro parla di protocolli futuri, che spiegheranno come si riaprirà. In pratica, annuncia altre conferenze stampa con tanto di telecamere e reti unificate I settori che partiranno il 4 maggio (come, però, si vedrà) sono la manifattura, le costruzioni, l’ingrosso funzionale ai due settori. Tutto, naturalmente, dipende dai protocolli di sicurezza sul luogo di lavoro. Altri due protocolli, evidenzia il premier, regoleranno trasporti e cantieri. Il 18 maggio è prevista la riapertura del commercio al dettaglio funzionale ai settori manifatturiero e delle costruzioni.

Gli spostamenti e le visite ai nonni

«All’interno della regione gli spostamenti sono consentiti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute». Con una (minuscola) novità: si aggiunge la possibilità di spostamenti mirati per far visita a congiunti. Visite però mirate nel rispetto delle distanze, con uso di mascherine e divieto di assembramento. «Non sono consentiti party familiari e ritrovi». Rimane il divieto a spostarsi in altre regioni, se non per ragioni lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.

I parchi e le ville

«Consentiamo l’accesso a parchi, ville e giardini pubblici condizionato al rigoroso rispetto delle distanze e all’adozione di misure per contingentare gli ingressi. I sindaci potranno disporre la chiusura delle aree», aggiunge Conte. Questo, «se non sarà possibile assicurare il rispetto di queste misure».

Le attività sportive

Capitolo attività sportiva: «Ci si potrà allontanare dalla propria abitazione, se si tratta di attività sportiva più dinamica bisogna rispettare una distanza di 2 metri Se è semplice attività motoria, un metro».

I funerali

«Per quanto riguarda le cerimonie funebri, c’è stata una serrata interlocuzione con il comitato tecnico scientifico che è apparso molto rigido su questo fronte. C’è stata un’apertura. Ha addolorato tutti, non solo me, assistere a molti decessi senza la possibilità di un ultimo gesto di raccoglimento e di una preghiera. Dal 4 maggio saranno consentite cerimonie funebri con la presenza al massimo di 15 congiunti, con l’uso di mascherine e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, possibilmente all’aperto«, dice Conte.

Conte, i bar e i ristoranti

Bar e ristoranti: «Dal 4 maggio sarà consentita attività di ristorazione da asporto. Nessun assembramento, il cibo si consumerà a casa o in ufficio». Il 18 maggio è prevista la riapertura di musei e biblioteche. Il primo giugno «vorremmo riaprire più ampiamente bar, ristorazione, barbieri, parrucchieri, centro di massaggio: ci prendiamo qualche giorno in più per adottare ulteriori cautele che comunicheremo per tempo».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Luigi Gulinelli 28 Aprile 2020

    Non mi stupisce Conte,un inetto presuntuoso: mi stupisco molto più di noi,o meglio di voi che dite di rappresentarci. A quando una manifestazione pubblica a Roma per urlare a questi delinquenti tutto oil nostro disprezzo? Sono convinto che si riesca a convincere un buon numero di romani a scendere in piazza,a iniziare da ristoratori, pizzaioli, artigiani, commercianti e tantissimi altri: ma non posso organizzare io, non ho mezzi né modo. FdI ,Lega e FI invece credo di sì,e se c’è un numero decente di partecipanti nessuno riuscirà a fare multe o altro. Perchè non ci provate,porca miseria? C’è ancora qualcuno disposto a rischiare qualcosa ( in fondo è solo un’ammenda) per il nostro Paese e il nostro popolo?
    E andiamo, su, solo tra gli iscritti ai partiti suddetti nella Capitale si arriverà a qualche migliaio,no? E se la partecipazione fosse anche solo del dieci percento sempre qualche centinaio di persone sarebbe,no? E chi le ferma ,inoltre per quale motivo, se si hanno mascherine e distanza?
    MA PERCHÉ NON SI FA?

  • Antonella 27 Aprile 2020

    Alla fine nn cambia nulla. Siamo sempre segregati in casa. Puoi uscire solo X lavoro ( nn tutti i lavori ) ecc Ecc , Ma gli sbarchi continuano Loro nn contagiano ?? Presidente e scribacchino inconcludente e privo di logica

  • fazio 27 Aprile 2020

    le fabbriche di auto aperte ma non le concessionarie le macchine a chi le vendono ai marziani. Branco di incompetenti si tagliassero i loro stipendi visto che non sanno prendere una decisione e stanno portando l’Italia alla rovina. Se abito a ostia posso andare al mare e fare il bagno se abito entro i 200 metri altrimenti no però devo eseguire le regole regionali allora stai zitto visto che il regolamento regionale è diverso dal tuo aprite bocca solo per perdere fiato. Conte con quelle conferenze non dice niente tutto il contrario di tutto, la gente è esasperata hanno rotto le scatole.