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Evola e le rovine. Restare in piedi o fare tabula rasa? Un libro di Consolato sulle vie evoliane alla modernità

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  1. Francesco Ciccarelli ha detto:

    Difficile inquadrare il filosofo: apprezzava del Fascismo solo il ripristino di ordine e legalità; aderì al Regime per convenienza, più che per convinzione. Fu censurato per le pressioni degli ambienti cattolici per “Imperialismo pagano”, titolo che rivelava le idee dell’autore, ma anche per l’opera ambigua “Metafisica del sesso”. Scrisse un saggio sulla “Legge Merlin”, in cui esaltava l’emancipazione della donna nella società scandinava. Dopo il ’68 fu marchiato come “fascista”: paradossalmente i suoi contestatori seguivano la libertà sessuale e l’uso di stupefacenti, ignorando il valore trascendentale che Evola attribuiva a queste pratiche che aveva sperimentato rischiando l’auto-distruzione, come raccontò nella sua biografia.

di Annalisa Terranova - 10 Aprile 2020