Donzelli: «Scandaloso, per il Covid 19 scarcerati due boss mafiosi. Il ministro della Giustizia che fa?»

lunedì 6 Aprile 15:41 - di Redazione

Per il rischio di contagio Covid-19, due malavitosi escono di prigione. Lo denuncia Giovanni Donzelli con un tweet. Nel quale annuncia un’interrogazione al Viminale. “Con la scusa del coronavirus sono stati scarcerati i boss mafiosi. Medici, infermieri e poliziotti possono rischiare il contagio e i mafiosi no? Non può funzionare uno Stato che manda agli arresti domiciliari un ergastolano. Per il rischio di contagio da coronavirus. Il deputato di Fratelli d’Italia commenta incredulo la notizia diffusa dalla Fondazione Caponnetto. La  concessione dei domiciliari ad un ergastolano, Antonio Sudato 67enne di Avola. Detenuto nel carcere di Sulmona. Che deve scontare condanne per estorsione, associazione mafiosa ed omicidi.

Donzelli: scandalo, scarcerati due boss

Il boss è uscito dopo che il magistrato di sorveglianza di L’Aquila ha accettato l’istanza del legale. “Incompatibilità del detenuto con la vita carceraria per motivi di salute. E per il rischio di contagio da coronavirus“.  In poche parole grazie al coronavirus sono stati scarcerati boss mafiosi.

Ai domiciliari anche boss ‘ndrangheta

Sempre per il rischio di contagio, anche Vincenzino Iannazzo è uscito dal carcere per scontare una condanna a 14 anni e sei mesi. Detenuto nel carcere di Spoleto in Umbria, è stato scarcerato dopo la decisione della Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro. “E’ un fatto gravissimo che oltraggia le vittime di mafia, le forze dell’ordine, e tutte quelle realtà che ogni giorno combattono la criminalità organizzata. Per questo motivo, con i deputati Delmastro, Ferro e Varchi ho firmato un’interrogazione parlamentare per avere spiegazioni dal ministro della Giustizia del Governo Conte.”

Commenti

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  • Giuseppe Costantini 7 Aprile 2020

    Capisco la necessità di salvaguardare la vita.
    dei carcerati ma si potevano adottare altri sistemi all’interno del carcere.
    Mi domando semplicemente: che cosa avverrà se qualcuno di questi signori diventasse uccel di bosco e non volesse più rientrare in prigione.
    A chi sarebbe addebitata la responsabilità della loro fuga?
    Mentre il cittadino normale prova a combattere questa situazione cercando di non farsi contagiare a comunque sempre esposto al contagio, questi signori lasciano la prigione nella speranza che non diventino uccel di bosco.

  • Antonio Ginanni Corradini 7 Aprile 2020

    Essere indignati sulla esposizione di questi gravi fatti. La Magistratura non si chiede il
    motivo per cui si trovavano in quei luoghi queste persone(se cosi possiamo chiamarle)

  • Paolo 7 Aprile 2020

    altro che scarcerazioni, bisogna condannarli a morte!
    se le carceri sono troppo piccole, che siano i mafiosi e i loro familiari a pagare per ampliarle, noi di certo non possiamo permetterci di buttare via altri soldi per loro, già ci hanno rubato abbastanza
    inoltre lo sanno tutti, da anni, che le carceri sono sovraffollate e se non volevano finirci dentro avevano solo da non commettere reati!

    chi la fa la aspetti

  • lamberto lari 7 Aprile 2020

    Ci chiediamo cosa fa il ministro di grazia e giustizia???? Risposta molto semplice…è d’accordo. Quello degli arresti domiciliari insieme alla decadenza dei termini, è il mezzuccio più utilizzato per suggellare quell’intreccio e patto tra mafie e politici.
    Ma cosa c’è da capire…anzi qualcosa da capire c’è…perchè non viene fatto nulla per far cessare questo teatrino???