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Covid, il governo nasconde ancora gli atti del comitato tecnico. Borrelli: “Prima o poi li divulgheremo”

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  1. biagio ha detto:

    É assurdo che i verbali delle riunioni del comitato tecnico-scientifico, siano sottoposti al divieto di divulgazione, Borrelli afferma che saranno di pubblico dominio quando sarà finita l’emergenza o anche dopo. Ci dicano se sono documenti coperti dal segreto di stato e il perché.
    Il presidente della Repubblica dovrebbe ricordare al governo, che sia la costituzione che le leggi ordinarie sono inderogabili e quanto fatto da Conte & compagni non è ammesso. Se non ricordo male: “lo stato d’emergenza viene dichiarato con un decreto dal Consiglio dei Ministri, sul territorio nazionale e può rimanere in vigore al massimo di due settimane, la sua durata può essere prolungata con una legge che ne fissa la durata definitiva”. Non credo che Conte o un qualunque governatore possano disporre come meglio pensano, si in termini di libertà che di informazioni.

  2. rino ha detto:

    I verbali delle riunioni non li leggeremo mai, forse si parlava di calcio o di prossime scampagnate. E’ una vergogna! Ma gli italiani che al 60% approvano Conte sono un branco di pecore che seguono il cane, come diceva Cetto Laqualunque.

  3. eu7yZnsfvR ha detto:

    Diceva Leone Tolstoi che chi non crede nella Storia è condannato a ripeterla all’infinito. La scorsa estate si insediò un Governo badogliano, anche nel 1943 il Ministro dell’ Interno era un prefetto, ma sfido a ricordarli. Alle prese con avvenimenti molto più grandi di loro, con un Capo megalomane ed accentratore, come ora, fecero poco e male. Allora mancò in tutto , come adesso, e non se venne fuori. Anche allora mancava tutto, soprattutto il denaro. Oggi ci si avvia a ripercorrere l’impresa , altrochè “bella ciao”, vorrei proprio sentire se il popolo tutto ha voglia di cantare, con ciò che ci aspetta e terminator che prosegue la sua azione micidiale. Manca il rispetto verso gli altri come allora. Alla fine del conflitto i compagni ignoranti arrivarono a definire gli Alleati imperialisti e capitalisti, eppure erano semplicemente dei soldati che, da borghesi , in gran parte, non avrebbero nemmeno posseduto i denari per visitare l’Italia e invece furono trasportati qui gratis per finire la propria vita sul bordo di un fossato senza nome. Pedine sacrificabili, come noi ora, vecchi rimpallati tra casa e ospedale, dopo telefonate disperate a centralini freddi ed anonimi che ordinano la decimazione, non perché siano dei sadici ma perché non possono fare altro. Piani di contingenza, organizzazione, oculate previsioni, non c’è traccia, continuano a mancare le mascherine, i tamponi, i laboratori, le strutture, tutto. Le commisioni si occupano di disegnare le mappe di fantomatici mezzi pubblici, inesistenti con le distanze da mantenere. Nel 1943, vi fu un funzionario del Regno del Sud che di dilettava con in figurini delle nuove uniformi del Regio Esercito per cui a Monte Lungo, nonostante il parere contrario degli Alleati si andò all’assalto con dei colori simili a quelli tedeschi e ci beccammo il fuoco amico. Pedine sacrificabili, vite buttate via come foglie secche , speranze calpestate e su tutto , come allora, lo spettro di una miseria che quando si scatenerà travolgerà tutto. Altro che bella ciao.

  4. Afdero ha detto:

    Fate pena . Abusivi !

di Viola Longo - 27 Aprile 2020