Coronavirus, immigrati marocchini si riuniscono in un centro islamico per il cibo “halal”

11 Apr 2020 8:13 - di Paolo Sturaro
marocchini

Nuovo semaforo rosso per i marocchini a Catanzaro. Le forze dell’ordine avevano già beccato uno di loro che andava in giro “schiaffeggiando” le misure restrittive. Stavolta, invece, erano in nove a non tenere in alcun conto i divieti. E hanno agito come se non ci fosse alcuna regola.

I marocchini riuniti in attesa di cibo “halal”

Proprio per questo gli agenti hanno multato e denunciato dieci marocchini. In violazione delle norme anti-coronavirus avevano deciso di riunirsi nel Centro islamico di via Carlo V a Catanzaro. Uno di loro – come detto – è stato deferito in quanto recidivo. Di recente, infatti, le forze dell’ordine lo avevano avvistato mentre passeggiava per strada senza alcuna giustificazione.Perciò l’avevano sottoposto a quarantena obbligatoria. Le dieci persone si erano riunite nel Centro islamico in attesa della consegna di cibo “halal”.

La vicenda della bimba lasciata in auto

Un’altra vicenda a Lucca. Due coniungi marocchini hanno lasciato la loro bimba in auto per andare a una visita medica. Le grida disperate della piccola hanno fatto accorrere i soccorsi . Così i carabinieri hanno denunciato i due, da tempo residenti in Lucchesia, con l’accusa di abbandono di minori. Tutta la famiglia – marito, moglie e la figlia di 4 anni – si erano recati a Lucca. La donna, in stato interessante, doveva sottoporsi a una visita medica legata alla sua gravidanza.

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