Coronavirus, 21 paesi dell’area europea su 44 iniziano ad allentare il lockdown

30 Apr 2020 12:40 - di Redazione

A 3 mesi dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, la situazione resta seria – si contano 1 milione e 400mila casi – ma 21 paesi su 44 iniziano ad allentare il lockdown.

È il quadro tracciato nel corso di una conferenza stampa da Hans Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità.

“Dei 44 Paesi della Regione europea che hanno implementato restrizioni dei movimenti interni, parziali o complete, 21 hanno iniziato ad allentare alcune di queste misure, in misura diversa. E altri 11 stanno pianificando di farlo nei prossimi giorni”, rivela Kluge.

“Come ho detto prima, questo virus non perdona. Dobbiamo rimanere vigili. – avverte il direttore regionale per l’Europa dell’Oms – Perseverare. Ed essere pazienti. Pronti a intensificare le misure quando necessario”.

“La scorsa settimana abbiamo pubblicato le linee guida essenziali per i Paesi che considerano e pianificano questa transizione – ricorda Kluge. – In questa guida abbiamo sottolineato che i sistemi sanitari devono avere la capacità di operare su un doppio binario”.

Come? “Continuando a fornire servizi sanitari regolari. E rispondendo in modo aggressivo al Covid-19”.

Dati alla mano, comunque, l’emergenza Coronavirus resta grave.

E “mentre in Europa occidentale il gradiente della curva dell’epidemia ha raggiunto un plateau, se guardiamo a est la situazione è più grave – avverte il dirigente dell’Oms. – In tutta la Regione, i casi sono aumentati del 15 per cento negli ultimi 7 giorni. E ora si attestano a 1.408.266” contagiati dal Coronavirus.

”Le morti sono aumentate del 18 per cento nello stesso periodo. Tragicamente, 129.344 persone in Europa hanno perso la vita“, sintetizza Kluge.

“Oggi la Regione europea – spiega il direttore regionale per l’Europa dell’Oms – rappresenta il 46 per cento dei casi. E il 63 per cento dei decessi a livello globale. Siamo ancora in preda a questa pandemia. Spagna, seguita da Italia, Regno Unito, Germania e Francia hanno ancora il maggior numero di casi”.

”Ma a seguito delle misure di distanziamento sociale e fisico introdotte alcune settimane fa – ammette Kluge – stiamo assistendo al raggiungimento di un plateau. O a una riduzione del numero di nuovi casi. Dobbiamo monitorare da vicino questo sviluppo positivo”.

“Nella parte orientale della regione – Bielorussia, Federazione Russa, Kazakistan e Ucraina – i casi sono aumentati nell’ultima settimana- rivela il direttore Oms – mentre in Turchia la situazione si sta stabilizzando”.

“In queste zone, dobbiamo mantenere l’intero arsenale di misure mirate a sopprimere la trasmissione” del Coronavirus.

“Come dimostrano queste cifre, la situazione nella nostra Regione non è uniforme – dice Kluge – Ogni Paese sta mappando il suo percorso verso una nuova normalità. E ogni Paese si trova in un punto diverso”.

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