Centinaia di migliaia di euro per la quarantena dei migranti: è razzismo al contrario contro gli italiani

18 Apr 2020 10:36 - di Maurizio Gasparri
quarantena

È sconcertante che con tutte le emergenze che abbiamo in Italia, il governo si metta a organizzare la quarantena navali per i clandestini. Siamo ancora una volta di fronte a una forma di razzismo al contrario, in cui ad essere discriminati sono gli italiani.

Quarantena per i migranti, il caso dell’Alan Kurdi

Giusto fare controlli, giusto impedire che sbarchino clandestini sulle nostre coste provenienti dal Nord Africa e molto probabilmente infetti, come alcuni casi hanno già dimostrato. Ma i fatti vanno detti con chiarezza per come stanno. Dalla nave Alan Kurdi che da diversi giorni si trova davanti le coste palermitane sono stati trasbordati su un traghetto i primi clandestini, su un totale di 146, i quali verranno sottoposti a tamponi e a tutti gli esami del caso.

Gli italiani continuano a morire

Dopo di che ci sarà la quarantena obbligatoria, prima su nave e poi a terra. Si tratta di centinaia di migliaia di euro di cui dovremo farci carico, mentre moltissimi italiani continuano a morire, nelle strutture ospedaliere come a casa, senza aver potuto avere un tampone che ne accertasse l’infezione da covid-19.

La quarantena, i diktat delle Ong e dei centri sociali

Il valore della vita è sacrosanto e vale per tutti. Ma in questa fase così difficile il governo dovrebbe preoccuparsi un po’ di più dell’Italia che soffre e un po’ meno di assecondare i diktat delle Ong, i nuovi centri sociali del mare che favoriscono solo i mercanti di persone. È una vergogna che ci siano famiglie che non hanno di che sopravvivere, lavoratori che non vedono un euro da un mese e mezzo, imprenditori che non sanno se mai riapriranno e il governo pensa addirittura a sanatorie per regolarizzare gli immigrati con la scusa di metterli a lavorare nei campi. C’è un tempo per ogni cosa. E questo è il tempo per pensare prima agli italiani, non per discriminarli.

Commenti

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  • cesco pino 19 Aprile 2020

    italiano popolo di co……..ni sopportano tutto e qualcuno s approfitta

  • Pier 19 Aprile 2020

    Prima gli Italiani e poi se ne avanza aiutiamo gli altri .
    Basta immigrati che spacciano, rubano e fanno i loro porci comodi ,senza rispettare regole e fregandosene di tutto e di tutti .
    Prima gli Italiani, questo governo è la vergogna dell Italia , i nostri nonni che hanno combattuto la grande guerra si stanno rivoltando nelle tombe a vedere questi che stanno buttando nel cesso quello che loro hanno sacrificato ……. sono morti per L’ Italia …….. prima gli ITALIANI !!!!

  • cecilia 18 Aprile 2020

    in primo luogo ritengo che sia sbagliato pubblicare un proprio parere su un giornale.
    inoltre aiutare anche altre persone non italiane non significa discriminare gli italiani ma semplicemente assistere anche altre persone che ci chiedono aiuto e che hanno lo stesso diritto di essere aiutati
    ”C’è un tempo per ogni cosa. E questo è il tempo per pensare prima agli italiani, non per discriminarli.”, non è vero che c’è tempo, poiché qui in Italia c’è un’emergenza sanitaria ma in Africa come anche in altri luoghi il problema non è solo il corona virus ma povertà, guerre, violenze, ingiustizie
    prima gli italiani NON vuol dire lasciar morire persone in mezzo al mare oppure nelle prigioni libiche oppure nei campi profughi, NON vuol dire riportare queste persone a morte certa in Libia, vuol dire aiutare tutti il più possibile
    inoltre un’altro errore che viene commesso molto spesso è quello di fomentare l’odio tra persone che chiedono aiuto e di decidere chi si merita un aiuto e chi no

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