Bologna, multata mentre prende il sole in topless in barba ai divieti. Lei: «Carabinieri fascisti»

27 Apr 2020 16:09 - di Marzio Dalla Casta
Topless

Finalmente una democratica esemplare. Tanto da segnalarla come testimonial in un’eventuale campagna di rilancio dell’ormai  infiacchito 25 Aprile ai tanti partigiani in pantofole spuntati come funghi un po’ ovunque. Una “resistente” così davvero non possono lasciarsela scappare. Peccato che non se ne conosca il nome, anche se non sarà un problema rintracciarla dopo aver letto del suo epico gesto. Dai lanci d’agenzia si sa solo che ha 34 anni (in linea con l’età media dell’Anpi) e che i carabinieri di Marzabotto l’hanno beccata – pardon – disturbata mentre prendeva il sole in topless sdraiata sull’erba, nel parco storico di Monte Sole di Bologna. Il che la rende doc anche sotto il profilo della provenienza territoriale.

La donna era in topless nel parco di Monte Sole

A questo punto i carabinieri ci perdoneranno se, limitatamente allo spazio di quest’articolo, li caleremo nei panni degli occupanti. Fatto: ora il puzzle è completo. C’è la “resistente” in montagna (Monte Sole) e c’è l’azione di pattugliamento. Lei è in topless, incurante degli odiosi divieti dell’autorità che limitano spostamenti alle sole “comprovate necessità lavorative o mediche”. È stesa lì, tette al vento, per rubare un po’ di tintarella al sole dell’ultimo aprile. Quando vede i militari avvicinarsi, salta in piedi e si riveste. Ma è tutto inutile. Non vogliono sentire ragioni.

Denunciata anche per oltraggio a pubblico ufficiale

La legge parla chiaro: il diritto all’abbronzatura non rientra tra le deroghe previste per spostarsi. Si discute, ma c’è poco da fare. La repressione prevale. Fuori la penna e fuori il blocchetto: si proceda all’inevitabile sanzione. Ma la “resistente” resiste. Il suo grido di libertà arriva come un cazzotto sul grugno dei suoi implacabili persecutori: «Fascisti e cornuti». Le costerà 300 euro di multa e una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale. Niente di fronte a cotanto ardimento, sebbene in topless. Nessuno meglio di lei può incarnare il 25 Aprile 2.0. È pronta anche la motivazione: «Fulgido esempio di attaccamento ai valori democratici nati con la Resistenza e affogati nel ridicolo al tempo del coronavirus».

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