Virus, la Meloni scuote il governo: «A Conte porteremo soluzioni per famiglie e imprese»

23 Mar 2020 16:44 - di Redazione
Meloni

«Questa sera al presidente del Consiglio Conte porteremo le nostre idee e le nostre proposte: il nostro obiettivo è dare risposte concrete alle famiglie, alle imprese e ai lavoratori italiani, che vivono un momento estremamente difficile. Quello che chiediamo e di poter fare la nostra parte, lavorando in Parlamento da subito e ad oltranza finché sarà necessario». Giorgia Meloni richiama tutti alla responsabilità. E dà l’esempio di come debba comportarsi un leader, seppur all’opposizione, mentre l’emergenza sanitaria stringe come in una morsa tutti gli italiani. «Fratelli d’Italia – aggiunge – ringrazia il Presidente della Repubblica Mattarella per la sua disponibilità e per essersi prodigato al fine di creare un clima di collaborazione tra tutte le forze politiche in questo momento così delicato per l‘Italia».

Questa sera nuovo incontro tra premier e centrodestra

Le parole della Meloni cadono all’interno di una fase politica sempre di aspra tensione tra maggioranza e opposizione. Il centrodestra è delusissimo dell’azione di Conte. Il premier fa (e male) tutto da solo. Alla Meloni, così come a Matteo Salvini e Silvio Berlusconi non può andar bene. Non fosse altro perché tutti i sondaggi attribuiscono la maggioranza dei consensi alla loro coalizione. I tre leader hanno già avanzato un pacchetto di proposte e hanno chiesto un incontro al presidente Mattarella. Nel frattempo, preparano le soluzioni da offrire al premier in quello che sarà il loro secondo incontro ravvicinato con Conte dall’inizio della crisi legata al coronavirus.

Meloni, Salvini e Berlusconi delusi dall’azione dell’esecutivo

Il primo ci fu il 10 marzo scorso e vide la presenza anche dei ministri Gualtieri e D’Incà e del sottosegretario Fraccaro. Un incontro che aveva lasciato deluso sia Salvini che Meloni (per Forza Italia c’era Tajani). Anche in quell’occasione il centrodestra aveva chiesto misure più adeguate a fronteggiare la crisi economica innescata dal virus. Ora c’è il secondo round. Per Salvini, Meloni e Berlusconi l’ok del premier all’incontro è solo il minimo sindacale dopo le numerose sollecitazioni ricevute in tal senso. E, soprattutto, dopo le ultime misure annunciate sabato sera dal premier, con la nuova stretta. Un giro di vite che non convince fino in fondo Lega, Fdi e Fi. Sia nel merito delle scelte sia nel modo con cui  vengono comunicate. Secondo quanto si apprende, all’incontro Conte sarebbe presente di persona e non utilizzando una videoconferenza.

 

 

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