Usano il Coronavirus per fare di Conte la maschera della dittatura europea

domenica 15 marzo 6:00 - di Francesco Storace

L’uso cinico del coronavirus. Come in un teatro, le bare distese su un palco, e dalla porticina dell’Unione europea si affaccia Conte. Ha il mandato di madame Lagarde, della Von der Leyen. E di tutti quelli che contano. Allargano i cordoni della borsa per ingoiarci e poi comandare in casa nostra. Il destino è segnato. Si chiama anticamera della dittatura europea se non si fermano.

Sanno di poter contare su un clima sociale. L’Italia chiede rapidità di decisione. I dieci giorni per realizzare l’ospedale di Wuhan sono leggendari. A Roma ci vollero quarant’anni per aprire il Sant’Andrea. È la scusa per tenere chiuso tutto. Ma arriverà il Salvatore della Patria.

Sarà Conte a volere i pieni poteri…

Arriverà al momento giusto Conte, spinto dai boiardi di Bruxelles, quando saremo stremati dal conto dei morti. Tutte le sere in televisione, a reti unificate, sarà proprio lui a pretendere pieni poteri.

Commenti

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  • Roberto 21 marzo 2020

    Poveri noi, come si è ridotto questo paese.

  • Manu 20 marzo 2020

    Stiamo consegnando volutamente la nostra libertà in mano ai diversi governi. Non solo in Italia. Usano il virus come arma per spaventarci. Di giorno in giorno testano fin dove possano arrivare. Ci tolgono diritti e libertà, ogni giorno di più. Ci vogliono chiudere in casa, isolarci, deprimerci e controllarci come nel peggior film di fantascienza. Sono arrivati a controllarci con i droni. Ci hanno chiuso parchi e controllano se usciamo di casa!!! Lavorare si ma non svagarci. Per poi bombardarci di notizie e creare panico. Questa si chiama stategia della tensione. Ma stiamo scherzando? Siamo in una dittatura piena e se ti ribelli ti dicono che è per la tua Salute che lo fanno. E noi glielo i pure fare. SVEGLIA! Abbiamo perso tutti i diritti che ci sono stati donati dalla gente che è morta per la nostra democrazia. Se vedessero cosa sta succedendo ora si rivolterebbero nella tomba!

  • Giuseppe Forconi 15 marzo 2020

    Mi riferisco a tutti coloro che vogliono un cambiamento……semplicemente come scritto dalla signora o signorina ” Silvia ” ….. CHE FARE ?????
    La cara Meloni non puo’ continuare a lottare da sola, lo stesso per Storace ( che ammiro ) , quel “che fare ?? ” dovrebbe essere un campanello che credo gia’ da molto tempo sta squillando. Armiamoci e partiamo….. ma qualche personaggio deve pur dare il “VIA” !!! Chi ? Avete per caso un asso nella manica ? E allora tiratelo fuori, ma per cortesia , facciamolo prima che sia troppo tardi. Non vogliamo piu’ questo governo fantoccio, auto proclamatosi , ne stare piu’ dentro questa bolgia infernale di ladri che e’ la UE ? Andiamo per priorita’ poi si parlera’ di UE si o UE no, ma se si, a che condizioni ?? Vogliamo dare il suo valore a questa Bandiera, bianca rossa e verde ? Vogliamo farla nuovamente sventolare con orgoglio ? Vogliamo dare un senso a chi si sacrifico’ e mori’ per Lei ? “” CHE FARE ? “”

  • Fiorella Marchetti 15 marzo 2020

    Condivido in pieno quanto descritto da Storace che ritengo un analista politico dal fiuto infallibile. Lo è da sempre! Il suo fiuto è deficitario esclusivamente nei rapporti interpersonali… Esclusivamente in tema di staff 😊 La cruda sincerità è il mio unico lusso e non ci rinuncio!

  • avv.alessandro ballicu 15 marzo 2020

    sono perfettamente d’accordo ma c’è un corollario ineluttabile, perchè non usciamo da questa galera chiamata ue?
    diceva il duce”non disognsa aver paura di avere coraggio”
    w l’italia indipendente, al diavolo la ue
    i veri sovranisti ( non ci sarebbero mai entrati) uscirebbero subito senza concordare , nè pagare nulla

  • Menono Incariola 15 marzo 2020

    E allora, PIANTIAMOLA DI SUONARE INSIEME ALL’ORCHESTRINA DEL TITANIC!!
    In una situazione cosi’, continuare a fingere di essere in democrazia e’ IL PIU’ COLPEVOLE DEGLI ERRORI. Se siamo in guerra, E LO SIAMO, allora non e’ piu’ tempo di fiori nei cannoni. Si chiamino gli Italiani a raccolta, virus o no, e SI FACCIA RIPRENDERE AL POPOLO IL CONTROLLO DELLO STATO.

  • Giuseppe Costantini 15 marzo 2020

    Caro sig. Conte
    Si ricordi bene che il Popolo Italiano ha una sua dignità che non si concilia con i compromessi a basso costo che intende utilizzare per sottostare ai diktat della CE.
    Non siamo un popolo che si rende schiavo in questa situazione di emergenza.
    Di norma, le clausole internazionali dovrebbero prevedere la possibilità per un paese di poter riprendere la sua economia di fronte a gravi situazioni di emergenza, come quella che sta attraversando il mondo intero.
    Utilizzare questa fase per affossare l’economia di quel paese si scontra con i principi base della cooperazione.
    È inutile dire che, se da questa situazione gli paesi intendono approfittare, ne terremo conto per capire se siamo in una comunità dove esiste la solidarietà oppure il menefreghismo, tradotto “tanto peggio tanto meglio”.
    Mi auguro che questo detto sia smentito.

  • federico 15 marzo 2020

    E qui viene un dubbio: perché il virus ha colpito con tanta forza l’Italia? Perché abbiamo fatto la figura degli untori del mondo? Ma qui nelle elite e nella popolazione ci sono troppi dittatorelli, quelli che applaudono freneticamente alla guerra e vanno con cavalli e fucili contro i carri armati

  • Silvia 15 marzo 2020

    Che fare?

  • sergio la terza 15 marzo 2020

    RIVOLUZIONE È ORA DI CAMBIARE TUTTO.

  • maurizio pinna 15 marzo 2020

    Nel 1815 dopo l’eliminazione fisica di Napoleone, a Vienna si tenne un Congresso restauratore: riportare indietro l’orologio del tempo e ridare alle vecchie Potenze il potere. Si disse e si scrisse anche che ogni Stato doveva divenire indipendente e invece la Polonia finì sotto le grinfie della Russia e il Lombardo – Veneto sotto l’ Austria. Detto così, come viene insegnato nelle scuole dal soviet dei docenti dice poco o nulla. Ma il Congresso di Vienna è solo il precedente temporale di Maastricht, è la resa incondizionata dell’ Italia alle vecchie Potenze che hanno sempre prevaricato l’ Europa e che avevano pensato di fare il colpo già alla fine della II GM. Ma come si fa a credere ad una Francia che nel 1945 pretendeva di annettersi la Valle d’Aosta e la Liguria almeno fino ad Imperia? E che continua ad attaccarci nonostante gli ammiccamenti dei servi sciocchi italiani. La Germania è quella che il 12 settembre 1943 si impossessò della zecca di Stato, la trasferì a Verona e, dopo aver svalutato la lira del 50%, cominciò a stampare per sé: noi mantenemmo i Tedeschi per 2 anni al modico prezzo attuale di circa 20 miliardi di euro! E sarebbero questi gli amici? Ha ragione il Direttore, sono dei NEMICI GIURATI che vogliono asservirci DEFINITIVAMENTE.

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