Saranno medici e infermieri ad impugnare i forconi contro il Palazzo

domenica 29 marzo 6:00 - di Francesco Storace

I poveri medici; i poveri infermieri; altro che chiamarli eroi, che fra poco prenderanno i forconi e decimeranno loro una classe politica che da anni taglia e basta. Negli ospedali, ma anche nel territorio, si registra un clima aspro. Le parole di Draghi sul debito che adesso pare “autorizzato“ vengono prese con rabbia: “Ci avete tagliato tutto, contiamo migliaia di morti, e adesso ve ne siete accorti?”.

Stremati dalla fatica, amati dal popolo, non sanno che farsene degli applausi del palazzo. Manca tutto. Terapie intensive. Tamponi. Mascherine. Che altro dire? Però ci sono tanti economisti che spiegano il nulla. E quelli che dimenticano la funzione della medicina del territorio. Ministro Speranza: che aspetti a ordinare alle regioni di riaprire gli ospedali dismessi per i tagli? È una pazzia ficcare i malati di Covid-19 assieme agli altri, occorrono strutture dedicate. E se le tue circolari non sono rispettate, si commissarino i responsabili.

Medici e infermieri stufi

Lo dicemmo – inascoltati – quando la sinistra italiana impose la riforma del titolo V della Costituzione: state uccidendo la sanità. Perché se è vero che la gestione regionale aiuta i controlli sulle politiche per la salute, verrà meno ogni indirizzo strategico. Perché lo Stato sarà impotente di fronte alla concorrenza tra regioni. “Noi siamo più bravi di loro”. “Noi siamo virtuosi”. Quante volte abbiamo sentito queste balle? Ora paghiamo il conto delle mille autolodi recitate a turno da tutti.

Commenti

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  • Paolo 30 marzo 2020

    Per avere il polso della situazione, basterebbe riesaminare la triste ma reale storia dell’ex-Ospedale San Giacomo di Roma, nato come regalo umanitario alla popolazione (rianimazione compresa)…

  • mimmo 30 marzo 2020

    sacrosanta verità

  • Gino Vercesi 29 marzo 2020

    …ma come…hanno un Ministro ….!!

  • Leoluca 29 marzo 2020

    Perché l’aziendalizzazione delle Asl ha imposto il profitto e il risparmio. Lo pagano gli operatori sanitari, lo scontano i malati. Segnalarlo,ribadirlo non è inutile come dicono i buonisti illuminati perché ora bisogna pensare al presente e risolvere la crisi sanitaria in cui ci troviamo. No è utile perché è propedeutico non solo per l’attuale momento dovendo investire subito quanto è stato sottratto dai demo sinistri aziendalisti, senza ascoltare l’UE,ma anche per il futuro sperando che i cittadini capiscano quanto male hanno fatto i cattocomunisti e li tengano lontani.

  • giovanni vuolo 29 marzo 2020

    Disastro totale delle autonomie regionali. Tante deleghe, si sono rivelate istituzionalmente magmatiche. Le strutture primarie sono ingestibili, se le diverse realtà periferiche si muovono in modo confuso e scoordinato. La sanità andava lasciata nelle competenze statali, fermo restando l’auspicio di avere governi di diversa caratura da quello attuale.

  • federico 29 marzo 2020

    I tagli alla Sanità sono stati sbagliati nella forma, cioè la rottamazione di strutture, posti letto, attrezzature, interi ospedali, ma nella Sanità si spende troppo: troppi accertamenti diagnostici, che sembrano spesso fatti a strascico; eccessiva enfasi sulla cosiddetta medicina di eccellenza, addirittura trapianti “forzati”, come purtroppo dimostrato da inchieste giudiziarie. Mentre la medicina di base è gestita malissimo: ci voleva la pandemia per accendere la medicina telematica? Quanti medici non hanno nemmeno un assistente e perdono tempo a battere le ricette al pc, mentre nei loro gabinetti si formano incredibili affollamenti? Per non parlare degli assembramenti in qualsiasi struttura sanitaria, privata o pubblica, dalle radiografie agli esami del sangue. Talora si ha la sensazione di un magna magna generalizzato. E il fior fiore della medicina che non sa dirci altro che restateacasa. Mancano le mascherine? È una abitudine degli italiani andare in guerra senza armi, ma con sacrifici, eroismi, fucilazioni

  • Giovanni Zoratto 29 marzo 2020

    Viene sempre dimenticato il personale satellite senza il quale il sistema sarebbe già crollato.
    Un articolo sulle cooperative servirebbe.

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