Rivolta nelle carceri, la miccia è il coronavirus. Dagli agenti appello a Bonafede: ora ascoltateci

domenica 8 marzo 17:48 - di Redazione

Rivolta nelle carceri italiane. La causa? Secondo l’Osapp si tratta delle modifiche introdotte dal governo rispetto alle modalità di colloquio nelle carceri tra detenuti e familiari, a causa dell’infezione da Coronavirus. Ma gi operatori del settore da tempo denunciavano una situazione ormai giunta al limite. La miccia dell’emergenza sanitaria ha dato fuoco a polveri già da tempo depositate.

Gli istituti penitenziari dove ci sono proteste sono quelli di Napoli Poggioreale, Modena, Frosinone, Alessandria San Michele mentre battiture delle inferriate da parte dei reclusi sono in atto da parte dei detenuti a Foggia e Vercelli.

Uilpa: gravi disordini a Frosinone

Gravi i disordini a Frosinone, dove – denuncia la Uilpa – “sarebbe stato distrutto un intero reparto (ma non vi sarebbe stata alcuna evasione, diversamente da quanto riportato da alcuni organi d’informazione)”. Violenta rivolta anche a Modena. Gennarino De Fazio, per la UILPA Polizia Penitenziaria nazionale, dichiara: ”Sono momenti drammatici e convulsi nei quali da donne e uomini di Stato pensiamo per prima cosa a difendere le istituzioni democratiche e la sicurezza dei cittadini, dunque abbiamo notizie del tutto parziali e frammentarie, ma univoche nel raccontare gravi tensioni e disordini in molti istituti penitenziari del Paese. Solo ieri sera, da ultimo, avevamo detto che le carceri finiranno per essere il banco di prova finale del Governo, anche perché nessuno che conosca il carcere poteva non sapere quello che si sarebbe verificato”.

Grave stato emergenziale

”Lo ribadisco – chiosa ancora il leader della Uilpa Polizia Penitenziaria – non si dica che quanto sta accadendo è per il coronavirus, ma è con il coronavirus, perché il grave stato emergenziale che attanaglia le carceri, i detenuti e chi vi opera è in essere da troppo tempo e solo l’improvvisazione di chi ha il dovere di gestirle politicamente, per conto dei cittadini, poteva non prevedere quello che sta accadendo in queste ore. D’altronde le Organizzazioni Sindacali rappresentative degli operatori del Corpo di polizia penitenziaria, pressoché unanimemente, lo denunciano insistentemente da mesi senza essere degnate della doverosa attenzione del Ministro della Giustizia, il quale dovrebbe forse rammentare di non aver ricevuto un’investitura divina. Ora – conclude De Fazio – speriamo che si limitino i danni e tutto rientri nella normalità, ma immediatamente dopo nessuno potrà più far finta di niente!”.

Salvini: solidarietà alla polizia penitenziaria

“Tensioni in varie carceri italiane, con rivolte e danni alle strutture. L’emergenza Coronavirus non dev’essere la scusa per spalancare le porte delle case circondariali – dichiara Matteo Salvini –  Solidarietà alla Polizia Penitenziaria e a tutte le Forze dell’Ordine: Bonafede troverà il tempo di occuparsi anche di loro, dopo la terribile riforma della prescrizione e le intercettazioni per tutti?”.

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