Rampelli: “Vergogna la mancanza di mascherine negli ospedali. Ho chiamato Speranza due volte…”

sabato 14 Marzo 16:00 - di Redazione
Rampelli

Gli ospedali italiani lanciano un sos. ”In queste ore ci stanno giungendo numerose segnalazioni, sia dal Sant’Andrea di Roma che da altri ospedali italiani. Si tratta di una disperata richiesta di dispositivi per la protezione individuale (DPI), in particolare mascherine, per chi è esposto in prima linea in questa battaglia per salvare vite umane”.  Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, si fa portavoce di un allarme generalizzato cha sta partendo dalle strutture sanitarie.

“Non possiamo realizzare postazioni, stravolgere reparti, utilizzare perfino le sale operatorie riducendo gli interventi in elezione; e poi distribuire fionde nei nosocomi per contrastare i carri armati del Covid 19. Il 12% degli operatori si è già infettato e non sono certo sostituibili da persone prive di professionalità. La situazione è grave”.

Rampelli: “Il governo verifichi la macchina dell’emergenza”

Siamo in trincea, spiega Rampelli. E lo sono i medici che stanno combattendo un’autentica guerra con armi spuntate: “Noi possiamo tenere alto il morale tra i cittadini, mettere bandiere sui balconi, lavorare sui provvedimenti a sostegno dell’economia; sferzare quest’Occidente irriconoscibile ed egoista; oppure fare controlli per verificare negli ospedali che la macchina predisposta per l’emergenza si stia realizzando con efficienza e celerità”.

Ma è il governo che ha la responsabilità e il potere di far arrivare in
trincea gli strumenti necessari per contrastare la pandemia”, sottolinea. il vicepresidente della Camera.

L’elenco delle cose da fare è lì che attende risposte: “Va rifornito il Nord al collasso e va blindata Roma, Perché tutti sanno che se la discesa del virus non viene fermata a San Pietro, in una realtà urbana popolosa e densamente abitata: il contagio si moltiplicherebbe e al sud si rischierebbe un’ecatombe”.

Rampelli: “Ora servono risposte ufficiali”

“Non voglio recriminare sugli errori delle scorse settimane, ma il governo deve dirci ora è subito come sta provvedendo e quando riuscirà a fornire
tali indispensabili dispositivi”, argomenta Rampelli. “L’ho chiesto stamane per la seconda volta al ministro Speranza a nome di migliaia di medici e operatori sanitari. Ora abbiamo diritto a risposte certe e ufficiali”, conclude Rampelli.

Commenti

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  • federico 15 Marzo 2020

    Vergogna? Se il Ministro della Sanità fosse di destra, sarebbe già in galera