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Miracolo da coronavirus: l’Italia ubriaca di diritti riscopre l’insostituibile valore del dovere

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  1. eu7yZnsfvR ha detto:

    Era nelle corde che alla prima grande sfida saremmo scivolati, e così è stato. Spesso si è portati a scagliarsi solo contro chi comanda ed, in effetto, come sempre anche questa volta la leadership vi ha messo del suo, ma le negatività sono tante e ce ne è un po’ per tutti o quasi. Del resto questo è un Paese che ha sempre vissuto alla giornata, con una atavica maniacale predisposizione alla sottomissione ,non solo psicologica, allo straniero, fino al punto di andarlo masochisticamente a cercarlo per farsi ancor più male. Poi vi è la cultura cattolica buonista e attendista che dopo 2000 anni non ha ancora capito nulla del Vangelo e che ha prodotto solo dei frustrati e dei rassegnati.
    Terza è la dannata mentalità burocratico-ragionieristica, per cui non si governa per crescere ma esclusivamente per tenere a posto i registri, unitamente ad un giustizialismo partitico che considera tutti i cittadini italiani dei furfanti che passano le giornate a tramare come fregare lo Stato ed il prossimo.
    Da ultimo vi è cappellaccio, che come sempre si considera furbo e scafato, anche quando pensa che basti il menefreghismo e la superficialità per mettere nel sacco il terminator cinese.
    Custoza, Lissa, Adua, Caporetto, 8 settembre……..cosa ci vorrà ancora per capirla?

  2. Cecconi ha detto:

    “l’Italia ubriaca di diritti riscopre l’insostituibile valore del dovere”

    Una rondine non fa primavera. Mai fidarsi in special modo di squallidi individui che non hanno la dignità e il coraggio di parlare dell’argomento necessario e indispensabile dei doveri che giustamente vengono prima dei diritti che ne sono la conseguenza no la causa.

  3. Fausto1950 ha detto:

    E lo stupiremo!!!

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di Mario Landolfi - 10 Marzo 2020