L’anestesista e la Ferragni: tutti d’accordo. Basta con la vita di prima, diamo una mano nella guerra al virus

7 Mar 2020 15:05 - di Redazione

Ce lo stanno dicendo in tutti i modi: stiamo a casa il più possibile, sospendiamo le vecchie abitudini. Un sacrificio necessario per dare una mano a combattere un virus insidioso. Nessuno è al sicuro, nessuno deve fare il menefreghista.

Eppure gli episodi di trasgressione dalle regole sono infiniti: là trenta denunciati perché hanno violato la zona rossa, anziani che vanno al torneo di bocce e si contagiano, pazienti che non dichiarano di avere figli nella zona rossa e contagiano medici e infermieri, feste di carnevale al centro anziani che mettono a repentaglio la salute di intere cittadine.

Ma finalmente qualcosa inizia a cambiare. Il senso di responsabilità fa capolino e le persone si attengono alle regole, chi perché spaventato chi perché possiede maggiore senso civico. Non ha importanza. L’importante è adottare quei comportamenti necessari a contenere un contagio che appare al momento senza dighe.

In questa direzione va anche l’appello di un anestesista pugliese che è diventato virale sul web. L’uomo che si presenta stanco e preoccupato, ci raccomanda di collaborare col personale medico affinché la curva dell’infezione non travolga il sistema sanitario che altrimenti sarebbe al collasso. “Noi abbiamo bisogno di rallentare la contagiosità di questa malattia, solo con pochi pazienti possiamo curarli nel miglior modo. Noi abbiamo bisogno di tutti voi, cercate di amare chi vi sta vicino, pur sacrificandovi ma non venendo meno ai dettami degli istituti che ci governano. Se collaboriamo tutti, ne usciamo, se non collaboriamo tutti il sistema sanitario sarà deflagrato”.

 

 

Sulla stessa lunghezza d’onda il messaggio di Chiara Ferragni, influencer molto seguita sui social. Ferragni parla di situazione straordinaria: “Non è mai successo, è un’epidemia globale, in questo momento penso che anche se la malattia può non farci paura il fatto che possa passare da un individuo all’altro così facilmente deve farci pensare, facciamo sacrifici, è un periodo limitato, laviamoci le mani, evitiamo assembramenti,limitiamo i contatti. Così torniamo alla normalità il prima possibile. Usate il cervello”.

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