La sardina Santori torna a parlare: Salvini e Meloni? Patetici. E la Cina non va imitata…

martedì 24 Marzo 17:30 - di Redazione

La sardina Mattia Santori, leader del movimento che fiancheggia il Pd e il governo Conte, torna a parlare. Non se ne sentiva il bisogno ma vale la pena di registrare il ragionamento inutile di un leader inutile. Il quale sa solo insultare, denigrare gli avversari, prendersela con i controlli che ci fanno assomigliare a uno Stato totalitario come la Cina.

La sardina dà dello sciacallo a Salvini

“Io non vorrei mai essere in Meloni e Salvini in questo momento – dice Santori – perché sta venendo fuori il patetismo di chi ha sempre cercato di fare campagna elettorale, con temi molto facili contro il governo, e nel momento in cui il governo affronta un emergenza nazionale, fanno questa figura, quella dei patetici”. Accusa in particolare il leader della Lega, per “essere stato l’ultimo a rispondere alla chiamata di Conte che chiedeva l’unità nazionale, toccando il punto più basso della carriera di questo personaggio”.

“Se chiedi – dice ancora riferendosi al leader della Lega – l’apertura del parlamento e sei il più grande assenteista del parlamento europeo della storia, viene fuori il tuo patetismo, nel momento in cui i tuoi alleati europei, Orban e gli altri sovranisti, ti rubano i dispositivi sanitari che devono arrivare nel tuo territorio, perché sono più sovranisti di te, allora emerge il tuo patetismo, nel momento in cui il fondo salva stati, il Mes, che tu hai denunciato, viene a salvare anche te che non vuoi essere salvato, viene fuori il tuo patetismo”, accusa Santori. “Ad ogni crisi lo sciacallo torna a farsi vivo”, conclude il leader delle Sardine.

Cosa fanno concretamente? Nulla

Ma a parte gli insulti a Salvini, in cui le sardine sono specializzate, come intendono aiutare il Paese in questa fase? “Noi ci siamo, siamo a disposizione delle istituzioni” per dare una mano nell’emergenza. Come non è dato sapere, anche se Santori accenna a una raccolta fondi . “Poi – aggiunge – c’è la seconda fase, il dopo, il momento in cui dovremo ricostruire, sia dal punto di vista economico, che sociale” e “la nostra grande paura è la nuova ondata di rabbia e paura che potrebbe crescere, visto che già prima questi sentimenti avevano influenza nella politica italiana”. “Dobbiamo fare in modo che a questa nuova rabbia e paura ci sia una alternativa, data dalla speranza, dalla solidarietà”, avverte il leader delle Sardine.

La sardina teme la deriva autoritaria

Ma soprattutto Santori se la prende con le misure che sta prendendo il governo che lui stesso vorrebbe difendere, con un vero capolavoro dialettico di incoerenza.

“Droni e cellulari controllati? Perché la democrazia deve rincorrere le misure degli stati totalitari? Tu, a un certo punto, spieghi a un popolo democratico che è meglio stare a casa, e la gente sta a casa”. Solo lui non si è accorto che purtroppo le cose non vanno così e chei controlli e le sanzioni servono. Per Mattia Santori l’importante è non ‘ricopiare’ il modello cinese per fronteggiare il coronavirus. “Hai la comunicazione e le forze dell’ordine, strumenti che ti permettono di fare passare il messaggio, la gente deve sapere che all’interno di una democrazia ci sono diritti e doveri”, sottolinea. “Cercare a tutti i costi di somigliare a un regime autoritario, per poi dimostrare che le cose funzionano solo in un regime autoritario non va bene, non è vero”, avverte Santori.

 

 

Commenti

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  • Silverio Turacchio 25 Marzo 2020

    Ma che cax ha detto?
    Il tutto e il contrario di tutto, questo non è di questo pianeta.

  • Zeffirino 25 Marzo 2020

    Ricoveratelo in un ospedale psichiatrico e buttate la chiave, questo è arrivato all’ultimo stadio della imbecillità

  • Zeffirino 25 Marzo 2020

    Credo che sia arrivato il momento di denunciare penalmente questo demente.. ci sono tutte le condizioni per farlo

  • ANTONIO GIOVANNETTI 24 Marzo 2020

    La mamma degli imbecilli è sempre incinta; ma quanti fratelli ha questo qui? Io mi aspettavo che fosse lui a configgere il virus; aveva detto che con la cultura si poteva fare, ma il virus è ingrassato, la sua cultura non si è vista e chi la sta ancora aspettando resterà molto deluso. Mattia!!! faccela vedé sta cultura, O non ce l’avevi abbastanza per sconfiggere il virus? tirala fuori !!! O forse è meglio che vai a vendere noccioline…