La laurea ai tempi del Covid-19. La tesi si discute da casa, niente allori e brindisi

venerdì 13 Marzo 15:55 - di Redazione

Il ciclone coronavirus si abbatte anche sulle tesi di laurea. Sono centinaia in questi giorni gli studenti che arrivano al traguardo finale discutendo le loro tesi via internet, via skype, senza parenti che battono le mani, senza amici che stappano lo spumante per brindare. Magari resta la coroncina di alloro, ma il clima è surreale.

La festa è dimezzata. L’agognata conclusione del curriculum di studi non corrisponde a quello che avevano sempre sognato. La commissione di laurea, in aule deserte, si alza in piedi per conferire il diploma. Il candidato collegato via web attende di conoscere il voto. E poi finisce tutto. Ma in tempi di emergenza necessità fa virtù. I siti abbondano dei racconti di queste particolari lauree online.

Elena è romana, ha 30 anni ed è una studentessa dell’Università Uninettuno. Per l’emergenza sanitaria in corso ha discusso la sua tesi di laurea triennale in psicologia collegandosi via Skype da casa. “Quando verso la fine di febbraio sono stati sospesi gli esami, mi sono sentita male. Delle lauree non si sapeva ancora nulla, ero in stallo – racconta Elena al telefono – poi sono iniziate le prime voci sulle discussioni delle tesi via Skype. E solo in quel momento ho realizzato che non avrei potuto avere vicino le persone a me care. La comunicazione dell’università è arrivata poi all’improvviso: ‘la sua discussione avverrà domani, come da calendario, ma online’. Il panico. Ma sono stata comunque molto felice di poterla fare”.

Matteo Poloni si è laureato (con lode) venerdì scorso, direttamente dal mobilificio della madre Anna Maria a Fregona.  “E’ stato stranissimo – racconta Matteo a Oggitreviso.it-, non è sembrata nemmeno una discussione di laurea”. Ad ogni modo c’è grande soddisfazione, per il massimo dei voti ricevuti. Matteo ora è dottore magistrale in Economia e Finanza.

Modalità online anche per la tesi di laurea di Davide Cipolla laureato in ingegneria informatica a Genova. Se, prima che l’Italia diventasse zona rossa, un qualche piccolo festeggiamento è stato possibile ora, col divieto di assembramenti, solo i parenti con cui si condivide l’abitazione possono fare le congratulazioni al neodottore.

Così Francesco Pio Rendina, come racconta Foggia Today,in collegamento con la commissione dell’Università di Urbino ha discusso la sua tesi dal titolo: “Effetti antidepressivi dell’attività fisica”.”Finalmente ci sono riuscito – afferma –  discutere da casa insieme ai miei familiari, con i docenti in collegamento, è stato sicuramente un finale diverso da quello che immaginavo, ma l’importante è stato portare a termine il mio percorso, ringrazio i miei parenti, dedico la mia laurea a “zizi”, a mia nipote con la speranza che le sia da buon auspicio in futuro, grazie a tutti! Non appena la situazione ritornerà alla normalità, festeggerò con i miei amici, dico agli studenti che si trovano nella mia stessa situazione di non mollare, per il momento anche io mi associo e dico #iorestoacasa.”

 

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