La Grecia è una polveriera di clandestini pronta a esplodere. Nella vigliaccheria dell’Europa

giovedì 5 marzo 16:55 - di Antonio Pannullo
grecia-soldati

Incredibile, ora la Ue fa la sovranista. Dopo aver permesso che per anni clandestini e ong violassero i confini italiani. “I confini di Grecia, Bulgaria e Cipro “sono i confini dell’Ue. Sosterremo tutti i loro sforzi per proteggerli e gli attraversamenti illegali non verranno tollerati dall’Ue”. Lo ha sottolineato il ministro dell’Interno e vicepremier croato Davor Bozinovic, a margine del Consiglio Affari Interni straordinario a Bruxelles. Stupore per l’inversione di tendenza, anche di Giorgia Meloni, che infatti ha ironizzato.

“Ora la Ue sull’immigrazione parla come Fratelli d’Italia. Il commissario agli affari interni della Commissione Europea, la social democratica svedese, Ylva Johansson, riguardo la pressione migratoria proveniente dalla Turchia ai confini con Grecia e Bulgaria ha ddetto che i confini della Ue non sono aperti e non devono esserlo. Non c’è contraddizione tra difendere i nostri confini e difendere i diritti umani’. È quello che Fratelli d’Italia ha sempre provato a spiegare al PD e alla sinistra italiana. Ora che lo dice la Ue capiranno?”.

La Ue imbelle non difende la Grecia

In questa bruttissima storia abbiamo poche certezze. Una è che la Grecia è una polveriera di clandestini pronta a esplodere. L’altra è che il dittatore turco Erdogan sta riversando i clandestini in Europa per ricattare l’Unione europea. Ue imbelle, vigliacca, che non ha detto una parola quando le truppe turche hanno invaso uno Stato sovrano come la Siria, che usciva da una guerra di sette anni contri i terroristi che insanguinano l’Europa. La Grecia è destinazione di clandestini da tutte le parti, che passano attraverso la complice Turchia per invaderci.

La Grecia ha approntato un piano, ma Erdogan la boicotta

La Grecia ha approntato un piano per trasferire i clandestini in cinque isole dell’Egeo, scatendando la sacrosanta rivolta dei residenti. Quelli di Lesbo ne sanno qualcosa: violenze, furti, ruberie da parte dei clandestini. I residenti delle isole vorrebbero che i clandestini fossero trasferiti nella Grecia continentale. I nuovi campi, voluti dal governo di destra di Mitsotakis, saranno molto più rigidi, impedendo ai clandestini di fuggire sulla terraferma. Il campo di Moria, a Lesbo, fu costruito per accogliere massimo tremila persone. Oggi ce ne sono ventimila, e quasi tutti sotto i 18 anni. Questo ha scatenato i buonisti di tutta Europa per le condizioni disagiate.

Il governo di Atene: i confini sono chiusi, non si entra

Il problema è che i residenti si oppongono alla costruzione di altri campi, ma la Turchia sta facendo arivare un sacco di disperati, per mettere in difficoltà il governo greco e la Ue. Così ora sulle isole ci sono quarantamila disperati, che rubano e mangiano bestiame, infastidiscono i residenti, depredano le case. I residenti dicono che si tratta di una vera bomba a orologeria, e che la salute pubblica è a rischio. A questo si aggiunge l’ostilità delle sinistre europee verso la grecia. Da quanto il governo ha detto che i confini sono chiusi, e che rimane solo chi ha il diritto di rimanere. Parole condivisibili al 100 per 100.

 

Commenti

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  • giovanni vuolo 6 marzo 2020

    La prospettiva è diversa. Quando il rischio di invasione coinvolge la Germania, allora sono tutti clandestini. La stessa Germania, la stessa Europa che ha magnificato la criminale Raketa. E, ad essere onesti, questi esodat ai confini della Grecia avrebbero più diritto dei migranti che le ONG ci portano sulle coste, perché loro davvero scappano dalla guerra.

  • giovanni vuolo 5 marzo 2020

    La UE difendeva la Grecia solo quando si trattava di salvare le banche tedesche. Adesso che la Turchia ha tolto il coperchio al vaso di Pandora, liberando anche criminali dalle patrie galere per organizzare un’invasione epocale, credo sia giunto il momento di dare voce anche alle armi, se non viene lasciata altra scelta agli ellenici.

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