La curva dei contagi scende ancora: 2107 i nuovi positivi, in Lombardia sono 1047

martedì 31 Marzo 18:39 - di Redazione

Sono 2.107 i nuovi positivi al coronavirus, un dato maggiore rispetto a ieri quando se ne registravano 1.648, ma ancora circa la metà rispetto a domenica (3.815). Sabato scorso si contavano 3.651 nuovi positivi, venerdì 4.401, giovedì 4.492 , mercoledì 3.491, martedì 3.612 e lunedì 3.780. Il totale dei malati sale a 77.635 mentre il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza è 105.792. Sono i dati resi noti dal Dipartimento della Protezione Civile.

Oggi i guariti sono 1.109. In totale le persone che hanno superato il coronavirus in Italia dall’inizio dell’emergenza sono 15.729.

Sono 837 le persone morte nelle ultime 24 ore con coronavirus. Ieri i morti erano stati 812, domenica 756 e sabato 889. Dall’inizio dell’emergenza si sono registrate 12.428 vittime.

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), in conferenza stampa a Roma su Covid-19, ha spiegato che “l’indice di contagiosità è ora vicino a 1 (R1). L’obiettivo è andare al di sotto dell’1 e il fine ultimo quello di arrivare a zero (R0)”.  “Auspichiamo – ha aggiunto – che questo sia il picco, e vorremmo vedere che questo picco si trasforma in una curva discendente”.

Quando il picco sarà passato come ci dovremo comportare? “C’è la curiosità di tutti noi di capire come possiamo evolvere una volta che ci troviamo in una situazione di curva discendente. Ma non c’è una ricetta magica ed è allo studio una serie di misure”.

“E’ chiaro – ha detto Brusaferro – che le scelte che dovranno essere prese da parte del Comitato tecnico scientifico, o meglio suggerite dal Cts e poi adottate dal Governo, dovranno evitare qualsiasi misura che porti la curva a risalire o a una situazione di non controllo dell’epidemia. Dobbiamo capire con che velocità scende la curva perché prendere provvedimenti implica una certa soglia di contenimento per mantenere il trend, ed è difficile che ci sia un azzeramento in tempi brevi. Stiamo cercando di ragionare su come possono impattare le diverse misure che si adottano. E bisogna ricordare che su questo tema non c’è letteratura da analizzare e da cui trarre le conseguenze: stiamo andando a modellare scenari anche non percorsi da Paesi simili ai nostri e non a caso l’Italia viene guardata come Paese pilota. Stiamo prendendo in esame varie misure possibili, capendo quanto la curva decresce e poi tutti assieme penseremo a forme che consentano di riprendere le attività. Penso che saremo più precisi quando vedremo quanto cala la curva epidemica”.

 

 

 

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