CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

mappa-coronavirus-2020-03-07_ore-1700_open-1280×720

Il giorno più nero: 1145 in più i casi positivi. In Lombardia la rete sanitaria ormai non regge più

Segui il Secolo d'Italia Google Discover Fonti Preferite

Ci sono 2 commenti, partecipa alla discussione

Ci sono 2 commenti

  1. eu7yZnsfvR ha detto:

    Mementum. L’ Italia non è quella del medioevo, laddove rocche e castelli alzato il ponte levatoio erano autonomi. Tutto è interfacciato come un sistema di vasi comunicanti. Ciò non preclude alla presa di drastiche decisioni di compartimentare il territorio, a patto che sussista un PIANO DI CONTINGENZA, per ogni discrasia che si crea si abbia già una soluzione da attuare. Ad esempio, se gli ospedali del nord sono al collasso dovrei già sapere dove mandare i cittadini del sud che venivano a curarsi al nord. O anche se chiudo il nord e i cittadini si rifugiano al sud devo sapere che fare. Invece ogni atto ingenera una crisi. Che almeno questa volta serva di lezione. Ma non ci credo molto.

  2. eu7yZnsfvR ha detto:

    Eppure, nonostante una situazione del genere offra come unica alternativa la serrata dei ranghi, l’ azione comune tesa a contenere per debellare e sopravvivere, vi è una “scrittrice” che non nomino che individua nell’ ELIMINAZIONE degli anziani la soluzione finale del problema. Non liquidiamola come una follia singola, è il frutto di un anarchismo individualista dilagante, di un pensiero ecclesiastico ormai schiacciato sul materialismo integralista dei gesuiti per cui “PRIMA I TRAGHETTATI”, di un comunismo ormai riduttivo perché siamo in pieno NIHILISMO: il pensiero unico stabilisce chi siano gli elevati e il resto deve essere annientato.
    Quando tutto sarà finito o si sarà compiuto attendo il responso della GRANDE COMMISSIONE CONTRO L’ODIO.

Comments are closed.

di Redazione - 7 Marzo 2020