Femminicidio a Messina, strangola la fidanzata dopo una lite. La rabbia sui social: devi morire

martedì 31 marzo 15:00 - di Redazione
femminicidio

Ancora un femminicidio. “Bastardo, cosa inutile! Spero che in galera o ti ammazzi da solo, O ti tagliano quelle piccole palle che hai”, “Pezzo di m… e figlio di put…”, “Ammazzati”.

Esplode sui social la rabbia contro Antonio De Pace. Lo studente di Odontoiatria dell’iniversità di Messina, originario di Vibo Valentia, che al culmine di una lite ha strangolato la sua compagna. Lorena Quaranta, 27 anni, originaria di Favara (Agrigento), anche lei studentessa di Medicina.

Femminicidio a Messina. Strangola la fidanzata

La tragedia si è consumata in un appartamento in via Delle Mimose, alla periferia del piccolo centro. Qui il giovane avrebbe anche tentato di togliersi la vita, tagliandosi le vene. Prima di chiamare il 112.  Sul suo profilo le immagini in sella a una moto e gli scatti sorridenti con la vittima. Abbracciati e felici.

Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 che hanno solo potuto costatare il decesso della giovane. I primo rilievi sulla scena dell’omicidio sono stati eseguiti dai carabinieri della stazione di Santa Teresa Riva  e della compagnia di Taormina. Il giovane è stato trasportato al Policlinico di Messina, dove è piantonato dai carabinieri.

“Se non ti castiga il Signore, spero lo facciano altri! Rifiuto umano, sei solo questo”, scrive Michela. Le fa eco Francesca: “Maledetto bastardo che Dio ti punisca. In galera ti devono strangolare, la peggio morte dovrai fare! Al diavolo!”. La rabbia ha la voce delle donne. Sono soprattutto loro a commentare l’orribile femminicidio.

La rabbia dei social: devi morire

“Devi patire profondamente per quello che hai fatto – scrive Sara –  che di uomo non hai niente”, “Schifoso bastardo devi marcire in carcere !!!!!!”, aggiunge Graziella. Emma furibonda scrive: “Ti ammazzerei con le mie mani bastardo. Crescere una figlia con tanto amore, è un bastardo come te le toglie la vita. Inaccettabile. Spero che buttino la chiave, non meriti questa vita”. La condanna per De Pace arriva, però, anche dagli uomini e anche in questo caso i toni sono feroci. “Come i cani devi morire.  Hai fatto bene a non morire, in galera devi marcire”, scrive Giacomo. Per Samuele Antonio De Pace è “indegno”,  deve pagare per il male che hai fatto a quella ragazza. “La tua coscienza ne risentirà”.

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