Diamo un calcio all’egoismo del calcio: serve un taglio drastico ai super stipendi dei calciatori

sabato 21 Marzo 13:40 - di Maurizio Gasparri
calcio foto Ansa

Diamo un calcio all’egoismo del calcio. Il presidente dell’Associazione calciatori, Tommasi, sul tema della riduzione degli ingaggi per fronteggiare la crisi economica legata alla diffusione del coronavirus ha detto un laconico: «Vedremo cosa fare». Ha poco da vedere. Serve un taglio drastico dei super stipendi dei calciatori. Un Paese che ha deciso di tagliare del 40% la rappresentanza parlamentare per risparmiare, e ciò prima della crisi che ha investito il mondo intero con questa pandemia, non può certo esitare di fronte agli sperperi del calcio.

Calcio, in piena pandemia non si può esitare coi tagli a super-stipendi

Le squadre non hanno mai incassato tanto come in questo tempo, grazie alla dilatazione dei diritti televisivi. Eppure il mondo del pallone registra perdite, che ora si aggravano con la sospensione di partite e tornei internazionali. Perché? Perché i calciatori sono stati strapagati. Ma anche il grosso della truppa. Pensiamo a dirigenti vari non dai nomi altisonanti, percepiscono, nelle massime divisioni, retribuzioni intollerabili. Il calcio rischia la crisi e chiede interventi. Ma non si possono stanziare soldi pubblici a favore del calcio in un momento come quello che stiamo vivendo. C’è oltre il 75% dell’Italia che è ferma, che non può lavorare e che non sa se e quando potrà rialzare la saracinesca.

Tutti devono fare sacrifici: anche nel mondo del pallone

Non neghiamo che il calcio abbia una sua importanza nella società italiana. Ma proprio per questo devono loro per primi dare l’esempio, tagliandosi gli stipendi. Lo devono fare i calciatori. Ma anche i dirigenti e gli allenatori. Si possono tagliare del 15, del 20, anche del 50%, in proporzione al livello delle retribuzioni. Tutti devono fare sacrifici, perché non esiste un’Italia di serie A e una di serie B. Il calcio è importante ma non è un organo costituzionale e i compensi sono ben superiori a quelli di qualsiasi altra attività, pubblica o privata. Tagliare, tagliare, tagliare. Comunque in Parlamento non daremo un euro a questo calcio ingordo.

Commenti

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  • FRANCESCO 29 Marzo 2020

    SI STA PARLANDO SOLO DEI GIOCATORI DI CALCIO?
    OSSERVIAMO CHI SUPERA IN ITALIA…OLTRE I TREMILA EURO….IL RIMANENTE ECCESSO A COSA SERVE?…C’E’ GENTE CHE MUORE DI FAME!!!
    CI SI ASPETTA DAL GOVERNO UNA VERA RIVOLUZIONE SUGLI STIPENDI O PENSIONI D’ORO. SI PARLA, SI PARLA…A CHE SCOPO? NESSUNO DA’ UN TAGLIO…QUESTA E’ DEMOCRAZIA? COMINCIASSERO I NOSTRI PARLAMENTARI A FARSI SENTIRE E RIDURSI ANCHE…PERCHE’ NO… I LORO STIPENDI E…VARIE ….A CHI CI GOVERNA SI DIANO UN ESAME DI COSCIENZA!!!!!! SONO UN CITTADINO CHE HA SEMPRE PAGATO LE TASSE
    RIESCE A MALA PENA A PAGARE LE BOLLETTE DELLA LUCE, DEL GAS, DELL’ACQUA, ALTRI CONTRIBUTI INESISTENTI CHE LIEVITANO DA TUTTI CONTINUAMENTE… PROMOSSI DAL COMUNE NON SI RIESCE AD ANDARE AVANTI NEANCHE A MANGIARE….QUESTA E’ DEMOCRAZIA?
    MI SEMBRA DI TORNARE NEL PERIODO DELLA GUERRA!!!! E’ UNO SFOGO DI UN CITTADINO CHE HA SEMPRE CONTRIBUITO, SEMPRE HA DATO -MA QUANDO FINIRA’ QUESTA STORIA? SI PARLA , SI PARLA…MA NON RISOLVONO MAI NIENTE!!!!!! CON TUTTO RISPETTO – UN CITTADINO