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“Delocalizzare è tradire l’Italia”: rock dalla quarantena contro chi “ha distrutto la Nazione”

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  1. Guanni53 ha detto:

    La delocalizzazione è stata la via obbligata per la sopravvivenza di molte aziende. I traditori non sono quelli che hanno delocalizzato, ma quelli che hanno imposto politiche economiche insostenibili, stritolando imprese e famiglie, nel nome supremo di un’Europa che ha sacrificato questa Nazione sul sacro altare dell’interesse di alcuni Paesi;
    il tutto condito da direttrici tese a soffocarci, forse per il solo gusto di mortificare le
    innumerevoli eccellenze di un Paese che resta ineguagliabile.
    Sarebbe lungo e tedioso riportare le iniziative del vecchio continente che ci hanno asfissiato. A me sono restate nella mente la vicenda delle quote latte, la demolizione sistematica del nostro comparto alimentare, fino ad arrivare allo scippo chiamato “EMA”, ed all’applauso tributato alla criminale Raketa. Oggi uscire dall’Europa sarà un rimedio forse necessario, ma peggiore del male. Non dimentichiamo infatti, che poi le nostre esportazioni saranno gravate da oneri doganali, che ne comprometteranno la competitività sui metcati. Ma a questo punto di non ritorno, ci ha condotto una sinistra cieca e servile, che dovrà rendere conto alla Storia delle sue azioni folli, vili ed autodistruttive.

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di Sveva Ferri - 27 Marzo 2020