Dalla parte del carabiniere. Il reato è la rapina e non la difesa

martedì 3 marzo 6:00 - di Francesco Storace

Sembra un macabro scherzo del post Carnevale, ma che un carabiniere debba finire sotto indagine per omicidio volontario solo per essersi difeso è oltre ogni limite. Massimo rispetto per la magistratura, ma non intendiamo sottacere alcuna indignazione. La procura di Napoli spieghi bene perché deve essere un giovane milite del’Arma a doversi sobbarcare chissà quanti anni di processi per aver sparato a uno – ancora più giovane di lui, povero incosciente – che gli aveva puntato una pistola alla tempia. Finta da sembrare vera. A scopo di rapina.

Che gli era riuscita poco prima, e chissà a chi aveva sottratto quel Rolex con una catenina qualche momento prima assieme al suo complice, giovane quanto lui.

La pistola sulla tempia del carabiniere

15 e 17 anni i rapinatori in erba. 23 anni il Carabiniere che se ne stava per i fatti suoi in borghese con la fidanzata quando ha sentito il freddo di un’arma alla testa. La reazione è stata quella di una persona che temeva per la propria vita: ha estratto l’arma che aveva con se’ e ha fatto fuoco, colpendo due volte. La seconda alla testa del delinquente che lo aveva minacciato.

Commenti

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  • Maurizio Giannotti 4 marzo 2020

    Il Procuratore De Raho ha ragione. Inoltre è intollerabile l’apertura del fascicolo per omicidio volontario nei confronti del Carabiniere. La Magistratura deve assolutamente smettere di fare politica con provvedimenti, in apparenza dovuti, ma che in realtà sono il frutto di una ideologia devastante, promossa da forze politiche che ,anche se al governo, adottano comportamenti contro loStato. E per esso contro i suoi rappresentanti, in prima fila le forze dell’Ordine.

  • tommaso bisi griffini 3 marzo 2020

    eliminare anquelli che hanno devastato il pronto soccorso

  • beato 3 marzo 2020

    Mandate i genitori in libia a capire che certe cose non si possono fare

  • EDI MEDICA 3 marzo 2020

    peccato non abbia ammazzato anche il padre e la madre di quella merda e magari anche tutti i napoletani

  • Dotbenito 3 marzo 2020

    Il carabiniere ha fatto solo il suo dovere almeno ne abbiamo uno in meno da mantenere in galera

  • antuono 3 marzo 2020

    Spiace sempre quando un giovane perde la vita. Ma che un carabiniere a cui hanno puntato una pistola ,finta o vera che sia non importa, alla tempia si debba difendere in tribunale è semplicemente ASSURDO. Piena solidarietà al giovane carabiniere che ha difeso la propria vita. ora ci manca solo che venga trattato lui da delinquente.

  • elena 3 marzo 2020

    UN BRAVO AL CARABINIERE ,CHE SI E’ DIFESO DA UN DELINQUENTE CHE GLI HA PUNTATO UNA PISTOLA ALLA TEMPIA! IN AMERICA IL CARABINIERE AVREBBE AVUTO UNA MEDAGLIA E DA NOI ?? LO PROCESSIAMO ?? MA CAMBIAMO QUESTA GIUSTIZIA !!!

  • Pino 3 marzo 2020

    La perdita di queste giovani vite, sono il frutto dell’istruzione e del buon esempio di r. saviano. Questi ragazzini emulano i personaggi e lo stile di vita di Gomorra, e con questa cultura si imprime un marchio, ingiustamente, anche alla stragrande maggioranza di giovani onesti e perbene. C’è da riflettere !!

  • Maddalena Cuscé 3 marzo 2020

    Condivido pienamente, Direttore.
    Ma,mi dica, secondo Lei, in Italia esiste la Giustizia?
    Pur provando compassione per un ragazzo di 15 anni che ha preso una brutta strada, io sono fermamente dalla parte del Carabiniere.
    Si riesce solo ad immaginare quello che sta provando, quel povero ragazzo?

  • fabio dominicini 3 marzo 2020

    Rispetto per la magistratura, passi……ma non per il procuratore !

  • Silvia 3 marzo 2020

    Si può avere fiducia nella Legge?

  • Carlo Cervini 3 marzo 2020

    Non c’è niente da comentare, esiste una legge sulla legittima difesa…………..il “Dio” Magistrato non la applica, anzi la trasforma in una legge che autorizza le rapine a mano armata, vera o finta.

  • Jorg 3 marzo 2020

    Cose da pazzi, solo in Italia succedono,Magistratura da rivedere radicalmente compresa la Legge.

  • lamberto 3 marzo 2020

    Mi tornano alla memoria le scene della manifestazione al G7 di Genova, dove un manifestante pacifico voleva, brandendo un estintore fracassare il cranio di un suo coetaneo, in divisa un carabiniere che per difendersi si vide costretto suo malgrado ad estrarre l’arma e a fare fuoco, stroncando per difendersi una vita!!! nessuno si è preoccupato della tragedia di quel giovane carabiniere e della sua famiglia ovviamente sconvolti! Il risultato??? il padre della vittima invitato a tenere conferenze nelle scuole per descrivere quanta cattiveria e odio c’è nelle divise mentre il suo povero figlio vittima innocente che manifestava pacificamente è stato tragicamente trucidato da quel ragazzo in divisa nell’adempimento del suo dovere. Le immagini sono state viste da tutti!! Ma non servono nemmeno le immagini per alterare una realtà triste e a volte impietosa…..ma siamo umani oppure vignettisti?

  • maurizio pinna 3 marzo 2020

    Ti diranno che dovevi esaminare che intenzioni avesse il mariuolo. Ti diranno che dovevi riconoscere un’arma finta da una vera. Ti diranno che prima di sparare bisogna bla bla bla. Secondi , attimi che hai avuto per decidere, mentre loro avranno anni per elucubrare , costruire teoremi e ascoltare le stupidaggini che eserciti di pasionarie, streghe rosse e radical, buoniste e gretine sciorineranno con le loro voci sciocche nei salotti comuniste dei media nazionali.
    A te servitore fedele di una Patria svillaneggiata dedico il pensiero del Vate che, soldato tra i soldati, seppe andare fino in fondo senza mai tradirli e dimenticarli.
    «Ci siamo levati soli contro mostri minacciosi e insaziabili. Ci siamo levati soli contro il mondo dei folli e dei vili. Ci siamo levati soli contro l’immenso potere dei prepotenti, dei menefreghisti e dei voltagabbana. Respiriamo il nostro orgoglio» – Gabriele D’Annunzio

  • sergio la terza 3 marzo 2020

    NAPOLI la Magnifica Dove alberga la scuola della camorra chieda ad alta voce l’intervento dello Stato.-Se i magistrati,per paura?,emettono imputazioni del cacchio cambino mestiere!

  • Rodolfo 3 marzo 2020

    La magistratura va riordinata, riorganizzata. Vanno vietate le iscrizioni alle associazioni, va riformato il sistema giudiziario nel suo complesso. Certi magistrati sono il cancro della Repubblica.

  • federico 3 marzo 2020

    Perfettamente d’accordo. Il ’68 ha spazzato via i valori tradizionali europei, a favore del “tutto e subito”. BR hanno proseguito l’opera, mafia ha dato il colpo finale.

  • Mario Salvatore Manca 3 marzo 2020

    I genitori del giovane ladruncolo “ucciso” dal Carabiniere che voleva derubare sono i principali colpevoli, che non hanno educato il loro figlio a rispettare la proprietà altrui, sia civile sia militare o religioso. In secondo luogo, il giovane ladruncolo e il suo o i suoi complice/i. Infine manderei sotto processo i magistrati che si permettono di indagare un Milite della Benemerita, privandoli di tutti i loro titoli ed emolumenti, magari inviandoli ai lavori forzati a vita con la palla di piombo al piede, per uscirne solo in posizione orizzontale coi piedi davanti. Sono morbido?

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