Coronavirus, «si è diffuso in un centro per anziani. Qui ci sono 9 morti». L’agghiacciante annuncio del sindaco

17 Mar 2020 14:45 - di Redazione
secoloditalia coronavirus in casa per anziani foto Ansa

«Non sappiamo bene come questo virus sia stato portato in un centro anziani. Dove ha trovato in quel contesto di socialità e di persone anziane terreno fertile, «che ne ha facilitato la diffusione. I morti sono 9. I contagi sono oltre 70. E oltre 100 le persone in quarantena. Stiamo cercando di cambiare il senso della curva, per arrivare all’apice e poi cominciare la risalita. Dobbiamo seguire cosa ci dicono i medici». Quello appena riferito è il drammatico intervento di Matteo Montanari, sindaco del comune di Medicina, un centro alle porta di Bologna.

Il coronavirus contagia un centro anziani nel Bolognese: 9 morti

Il primo cittadino ha dato il drammatico annuncio dallo studio di Agorà. Dove, a richiesta di ulteriori informazioni e delucidazioni sul caso, ha risposto: «Abbiamo bisogno di tenere persone a casa. C’è un servizio di triage telefonico. Abbiamo messo in campo servizi di consegna di spesa e farmaci. Con medici e infermieri abbiamo organizzato visite a domicilio per evitare che queste persone si sentano abbandonate: è particolarmente importante per gli anziani», aggiunge. E sì che il comune di Medicina risulta chiuso. Tanto che da ieri, sul sito della Regione leggiamo: «Dalla mezzanotte scorsa, non è più possibile uscire dal capoluogo Medicina e dalla frazione di Ganzanigo. Comune bolognese dove ormai da giorni si registra una crescita anomala del contagio da Coronavirus. Una misura straordinaria che sarà in vigore fino al prossimo 3 aprile.

Il comune era stato chiuso con un’ordinanza della Regione

Un provvedimento dettato dalle indicazioni medico-scientifiche e necessario per arginare la diffusione del virus, a tutela dei cittadini del Comune di Medicina. Del comprensorio imolese e della Città metropolitana di Bologna, che conta un milione di persone». E ancora. nell’ordinanza firmata dal governatore Bonaccini d’intesa col governo leggiamo che «possono entrare i soli residenti ancora fuori dall’area circoscritta e chi lavora nei servizi pubblici e privati essenziali. Si tratta di alcuni servizi comunali e di quelli assistenziali e residenziali per le persone non autosufficienti, di farmacie e alimentari. Al di fuori di questi, tutte le attività commerciali, produttive e di servizio di Medicina e Ganzanigo sono chiuse». Tutto preventivamente sbarrato, insomma. Ma il virus, in spregio di prevenzione e dispositivi, è riuscito ugualmente a penetrare prima. E non ha dato scampo agli anziani.

 

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