Coronavirus, quando uno Stato efficace fa la differenza. Ecco perché in Russia ci sono pochi contagi

giovedì 12 marzo 13:33 - di Martino Della Costa
Coronavirus in Russia foto Ansa

Tempestività ed efficacia. Sono queste le risoluzioni che nel caso dei contagi da coronavirus in Russia hanno fatto, e stanno facendo, la differenza. Già, perché uno Stato pronto e capace di applicare da subito misure stringenti, nel caso di un’epidemia come quella che sta mettendo in ginocchio l’Europa, fa la differenza. La Russia, in questo momento una vera isola felice in cui il Covid 19 non arriva a dilagare come nel vecchio continente, dimostra come risolutezza e tempismo possono limitare. Arginare. Quanto meno contenere i rischi di una pandemia.

Coronavirus, ecco perché in Russia i contagi al minimo

Ecco gli interventi stringenti messi subito in campo dalla Russia

La battaglia si è giocata sui confini: blocco dei voli, collegamenti ferroviari e viaggi

Provvedimenti interni severi, tempestivi ed efficaci

Seguono, entro la fine di febbraio tutta un’altra serie di provvedimenti contenitivi: il 27 febbraio arriva il blocco dei voli turistici da e per Italia, Iran e Corea del Sud. Il giorno seguente Mosca decide si sospendere i visti di ingresso per i cittadini iraniani. E infine: il 2 marzo nelle scuole di Mosca le autorità vietano preventivamente i corsi di nuoto. Mentre il 3 nella metropolitana della capitale cominciano i controlli casuali delle temperatura corporea dei passeggeri. Due giorni dopo arriva il diktat che interrompe le esportazioni di mascherine, guanti, tute e strumenti protettivi. Annullati forum internazionali ed eventi pubblici, le autorità russe estendono l’obbligo di quarantena per tutti i cittadini provenienti da Spagna, Francia, Italia, Germania oltre che dalla Cina, Iran e Corea del Sud.

Controlli stringenti e sostegno a medici e cittadini

E, come riferisce sempre Il Giornale, «il 10 l’autorità nazionale per i consumatori raccomanda di effettuare i propri acquisti evitando l’ora di punta e di non prendere i mezzi pubblici o frequentare i grandi centri commerciali». Il resto, lo hanno fatto e lo stanno facendo, controlli severissimi all’interno dei confini dove orari contingentati, scorte armate, liste di tutti gli ultimi rientrati nel Paese in dotazione ai medici ospedalieri, e un servizio di visite casalinghe. La Russia insomma si è blindata per tempo. E oggi è un Paese più sicuro di molti altri.

 

 

Commenti

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  • Maurizio Bonetti 7 maggio 2020

    Buongiorno, circa due mesi sono passati dalla pubblicazione dell’articolo. Ho voluto rileggerlo … spero che autori, coautori ed “esperti di politica internazionale” che frequentano queste testate giornalistiche cerchino altre opportunità professionali, il Giornalismo vero non è il loro mestiere.

    Con ossequi.

  • Fabio 28 marzo 2020

    Salve ,a mio parere Stati come Cina e Russia se impongono una quarantena o certe regole vengono rispettate , in Italia dopo una settimana che dicevano di stare a casa e limitare gli spostamenti causa veloce contagio ancora le persone andavano a fare sport nei parchi come se fossero” ferie ” e non ci vogliono gli eserciti per capire certe cose ,basta ascoltare e buon senso

  • federico 21 marzo 2020

    Io ho la moglie russa e non mi risulta tutta questa informazione sentendo i parenti in Russia.
    In Russia stano sottovalutando il coronavirus,come chi a scritto questo articolo
    la Russia andrà a un crollo totale Fra poco, E LA VERITA VERRA A GALLA
    In Russia stano curando le persone con la tacchipirina e le mandono a casa
    senza fare nessun tampone
    Si informi bene prima di fare un articolo ridicolo

  • Salvatore Bonafede 16 marzo 2020

    Non mi sembra che le misure adottate tralaltro le ultime il 2 marzo potranno essere così efficaci….è solo questione di tempo.

  • ROCCO 16 marzo 2020

    un altra mentalità un altra educazione e rispetto ed un governo con palle decisioni immediate e intelligenti ogni ministro è uno specialista nel suo ministero. qui che faceva prima il meccanico o altro va alla sanità, alla difesa, agli interni ed esteri una incapacità di valutazioni unica al mondo.

  • G. 16 marzo 2020

    la Russia sta solo tacendo, articoli di questo genere sono da denuncia

    • Francesco Storace 26 marzo 2020

      Perché

  • GAUDIN ERC,, 15 marzo 2020

    COSI’ SONO LE COSE DA FARE. I RUSSI SONO SEMPRE I MIGLIORI!

  • Clara 14 marzo 2020

    Un articolo scritto, anzi scopiazzato qua e là senza nemmeno prendersi la briga di consultare fonti sul posto e stampa locale, senza nemmeno informarsi su quanto sta succedendo a livello politico (referendum costituzionale ad aprile e 75° della vittoria a maggio) in un regime che non può permettersi il panico. Un articolo di cui vergognarsi ma lo lasciamo online anche quando la realtà ci dimostrerà, fra qualche settimana, l’esatto contrario. Allora prenderanno come esemio la Turchia.

    • Francesco Storace 15 marzo 2020

      Ma si vergogni lei

  • Maurizio Bonetti 13 marzo 2020

    il mio commento non è stato pubblicato. Posso chiedere perchè?

    • Francesco Storace 13 marzo 2020

      Perché in questi giorni stiamo lavorando tutti da casa e non riusciamo a stare appresso a tutti

  • Gaetano Antonio 13 marzo 2020

    Notizie di oggi13/03.
    I casi positivi sono 45, qualche migliaio di cittadini in quarantena a Mosca e 200 in quarantena a Novosibirsk dove abito,e altri casi a Krasnodar.

  • Walter 13 marzo 2020

    Non è possibile che lo stato più grande del mondo per estensione sia riuscito a chiudere i confini prima e meglio di altri stati, Quando Mosca ha deciso di chiudere tutti i collegamenti con la Cina e gli altri stati, il virus si era già diffuso ovunque, per esprimersi poi dopo il periodo di incubazione. Analizzando la mappa mondiale della diffusione del coronavirus, salta subito all’occhio la Russia, immunizzata.
    Si, immunizzata!
    Penso si tratti di una vera guerra biologica.
    I russi hanno creato il coronavirus in laboratorio, ha vaccinato la sua popolazione (è possibile a sua insaputa, hanno pensato che fosse un semplice vaccino antinfluenzale) poi lo hanno spedito in Cina per distruggerla economicamente.
    E, gli americani? Sapevano!
    Hanno preventivamente trasferito le loro aziende in Vietnam e Taiwan, hanno raggiunto l’obbiettivo che non sono riusciti ad ottenere con la guerra dei dazi, hanno minimizzato fino a qualche giorno fa, peccato che adesso si trovano anche loro in piena epidemia.
    Fantapoilitica? Fantaeconomia? Guerra biologica?
    Solo una ipotesi.

    .

  • Filippo 13 marzo 2020

    Chi ha scritto questo articolo non poteva telefonare ad un amico russo per chiedergli la situazione? Gli avrebbe detto, l’amico, che in Russia milioni di persone si sono già ammalate guarite ammalate di nuovo e molti sono morti…ma semplicemente non lo comunicano per evitare il panico e perché negli ospedali non ci sono posti e nemmeno il personale. Inoltre qualsiasi provvedimento in Russia, che ha il confine con la Cina più ampio di ogni altro stato confinante, emesso a fine febbraio sarebbe stato tardivo!

  • luc 12 marzo 2020

    eh… effettivamente anche i morti per Chernobyl sono solo stati 37!
    e anche i contestatori di Putin tutto sommato son morti per cause naturali… hanno sviluppato dei potentissimi anticorpi chiamati KGB

  • Maurizio Bonetti 12 marzo 2020

    Buongiorno, lavoro in Russia da circa 10 anni e mi reco a Ekaterinburg ogni mese da 5 anni. Mi spiace contraddire quanto così solennemente affermato, ma le situazione è completamente diversa rispetto a quella descritta. L’autore sostiene che “a partire dal 31 gennaio, i viaggi d’affari delle compagnie russe in Cina sono stati temporaneamente sospesi. Mentre parallelamente venivano diffusi i primi avvertimenti rivolti a cambiare le abitudini dei cittadini: tipo quella di abbracciarsi e baciarsi»” … vera la prima affermazione, anche se è importante sottolineare che migliaia di cittadini cinesi arrivavano all’aeroporto di Sheremetevo (Mosca) con altre compagnie (Aeroflot prevalentemente) e io stesso ho viaggiato con decine di cinesi nel corso di tutti i miei viaggi da e per l’Italia dopo quella “fatidica data”.L’avvertimento a cambiare le abitudini è poi una cosa assolutamente discutibile, il vero problema è che i russi non sono adeguatamente informati, in tutti i sensi. Un’altra affermazione purtroppo non corrispondente alla realtà è che “il 20 comincia il divieto di ingresso sul territorio della Federazione per tutti i cittadini cinesi. E, parallelamente, vengono istituite delle zone di quarantena per i viaggiatori entrati prima dell’inizio della chiusura della frontiera con la Cina”. Il giorno 28 febbraio mi sono recato a Mosca e, avendo viaggiato con molti cinesi che generalmente percorrono la tratta Milano – Mosca – Pechino, ho potuto constatare che a loro era riservato lo stesso identico trattamento a me riservato all’arrivo in aeroporto Sheremetevo, cioè nulla, nessun tipo di controllo. Non mi si dica che la zona franca dell’aeroporto non è territorio russo, poichè il contatto tra persone in quell’area è frequentissimo ed il rischio di contagio elevatissimo.Le altre informazioni riportate sono non provabili (per usare un eufemismo): nella palestra con piscina che ho frequentato sino al 5 marzo (giorno prima del mio rientro in Italia) si svolgevano regolarmente corsi di nuoto, le scuole sono aperte, si svolgono normalmente concerti, raduni, manifestazioni. Non ho visto, sino al 5 marzo, visite casalinghe o simili di alcun tipo, e sottolineo che ho un ristorante all’interno di un centro commerciale, in centro città (terza città russa per popolazione, dopo Mosca e San Pietroburgo).La gente continua senza problemi ad affollare mezzi pubblici, centri commerciali,incurante di qualsiasi comportamento preventivo. Conosco la Russia, lo “stile nell’informazione” dei media russi. Conosco l’orgoglio della popolazione russo e d il loro presunto senso di onnipotenza. Le motivazioni per cui in Russia “sino ad ora” il contagio non è decollato, ha altre motivazioni, totalmente diverse da quelle riportate dall’autore dell’articolo. In quanto lettore assiduo di quotidiani, auspico una maggiore obiettività nel descrivere una situazione, poichè quanto descritto può diventare fuorviante e condizionante per menti poco avvezze all’analisi.
    Saluto cordialmente

  • Rigoberto 12 marzo 2020

    In Russia hanno la fortuna di avere un Putin. Noi abbiamo un incapace come Giuseppi

  • Massimo Mannucci 12 marzo 2020

    Seguo da tempo immemore il Vostro quotidiano, prima in forma cartacea, poi digitale. Quanto scritto in questo articolo non corrisponde al vero. Il 20 di febbraio miei amici sono arrivati con volo diretto Mosca-Roma, sono stati in Italia fino al 7 marzo, stesso volo Roma-Mosca. Quindi nessuna sospensione voli, e nessun controllo. Ieri la città di Lipetsk è stata blindata. Quale isola felice? Per lo stesso motivo la Russia, specialmente Mosca, è una della città con il più alto tasso di Hiv… non ne parlano e lavano i propri panni a casa loro. Ai tempi dell’Urss l’hiv non esisteva in Russia, adesso, non esiste il Covid 19. Informatevi, prima di disinformare!

  • 12 marzo 2020

    Siamo davvero sicuri che i dati sono giusti? Io non ci credo per niente !

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