Coronavirus, ecco perché il soccorso cinese è un bluff

giovedì 19 marzo 13:14 - di Maurizio Gasparri

Sulle relazioni tra Italia e Cina (e sul presunto soccorso cinese) si è detto moltissimo in queste ultime settimane. Solidarietà al popolo cinese è stata per diverso tempo una priorità assoluta. Ricordiamo perfettamente tanti zelanti volti della tv che si sono fatti riprendere nell’atto di inforcare bacchette e addentare involtini primavera. Ora che l’epidemia è esplosa in tutto il suo vigore, qualche voce critica e fuori dal coro finalmente si fa sentire.

Cosa fa la Cina per essere solidale col mondo?

Va bene essere solidali, ma che cosa fa la Cina per essere solidale con il mondo intero? Questo Paese non ha mai applicato i protocolli internazionali sull’ambiente, inquina più di tutti gli Stati messi insieme, invade di plastica i nostri mari e se ne frega delle emissioni di  CO2 delle sue fabbriche. In questo modo riesce, nella totale impunità, a fare concorrenza sleale con una produzione a basso prezzo sfruttando i propri lavoratori in spregio delle minime regole sociali. E così devasta i mercati del mondo mettendo in crisi le produzioni di qualità di altri Paesi.

Il soccorso cinese? Pechino non lo fa gratis

La Cina non garantisce diritti e libertà. Questo non dobbiamo mai dimenticarlo, come non dobbiamo dimenticare che è una dittatura comunista, che non sa cosa significa tenere delle libere elezioni. Anche in questa emergenza dalla Cina non sono arrivate con tempestività notizie adeguate che avrebbero consentito di contrastare prima e meglio il flagello Covid-19. La Cina, quindi, più che una risorsa, è un problema per il pianeta intero. Si finge solidale mandando quattro mascherine e un po’ di medici. Ma poi in realtà per i respiratori sta contrattando degli accordi di vendita anche molto onerosi. E’ un Paese che più che meriti, ha tante colpe. Sbaglia chi continua a osannarla e vezzeggiarla. Ed è folle chi, come Di Maio, continua a trattarla con i guanti di velluto svendendo porti, aeroporti e infrastrutture italiane ai cinesi. Altro che presenza solidale. Siamo davanti a un pericolo e anche molto serio.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Raffaella Cilli 21 marzo 2020

    Infatti sarebbe il caso che quando se ne uscirà un tribunale internazionale processasse i vertici cinesi per i danni causati al mondo intero, le vite spezzate e per non aver mai avviato delle politiche che mettessero fine alla diffusa mancanza d’igiene del loro paese, da cui non a caso arrivano ogni anno i virus influenzali e anche quelli più letali. Inoltre dovrebbero essere processati per quello che fanno in generale agli animali, cani, gatti, orsi e via dicendo.

  • claudio MARONE 20 marzo 2020

    Mussolini già nel 1927 ammoniva a non sottovalutare il pericolo giallo, e allora non c’erano ancora i comunisti in Cina. Dove sono tutti quegli imbecilli che anni fa facevano cortei sventolando il libretto rosso del compagno Mao. Tutti ripuliti, ben vestiti e ben integrati, alla faccia della classe operaia sia cinese che italiana.

  • VINCENZO DE SIMONE 20 marzo 2020

    Condivido perfettamente quanto scritto dal giornale,intanto una opposizione che conta oltre il 50% della popolazione sta a casa,inerme difronte ai decreti dittatoriali e non fa nulla per mandare a casa,con ogni mezzo, questa banda di abusivi e incapaci, prostituti e grumiri. Cos’altro dobbiamo aspettarci,che chi rimane poi va a difendere chi è stato a casa con un lauto stipendio ad attendere che passasse il pericolo?

  • Luciano 20 marzo 2020

    Quanto scritto nell’articolo è tutto vero, purtroppo per i nostri sinistroidi radical chic che ragionano con i piedi e con il metro dell’ideologia comunista la Cina rappresenta il massimo della civiltà. Per fortuna i lavoratori veri non credono più nei paradisi dei lavoratori e la nostra speranza di democratici nazionalisti può avvenire solo da loro.

  • Marcello Serra 20 marzo 2020

    Dall’atteggiamento cinese sulla diffusione in Cina del coronavirus che è stato nascosto dalle autorità cinesi, traggo una conclusione che mi induce a non fidarmi di quella classe dirigente che, non possiamo dimenticare, con il suo atteggiamento ha provocato un danno inestimabile alla popolazione del resto del mondo, che avrebbe potuto essere risparmiata dagli effetti nefasti di questo flagello. E’ chiaro che ora le autorità cinesi vogliano sfruttare questa vicenda, da loro e solo da loro provocata, a proprio vantaggio per lucrare anche sulle disgrazie altrui, in termini di espotazione di una virtuale immagine di collaborazione e di soccorso agli altri popoli ma soprattutto in termini di ulteriore esportazione di prodotti cinesi per infestare il mercato internazionale sfruttando una cocorrenza sleale di cui tutti siamo consapevoli, a differenza di alcuni trombeggianti politici che ancora ci credono

  • Silvia Toresi 20 marzo 2020

    Vendono i respiratori? Avvoltoi!!!!!!

  • leonardo marino 20 marzo 2020

    Caro Gasparri,si trasferisca negli Stati Uniti o in Israele.Ciascuno si scelga i padroni dei quali essere servi. Noi siamo stufi di essere una Nazione a Sovranita’ Zero. E se proprio dobbiamo essere servi,dopo 70 anni e più, possiamo cambiare padrone? Intanto si aggiorni sull’epidemia: chi l’ha procurata e perché? Ma lei non ha l’onestà intellettuale per poterlo fare…..visto che fa parte dei cosiddetti sovranisti a stelle e strisce!

    • Francesco Storace 26 marzo 2020

      Ma non si può discutere civilmente?

  • FAUSTO 20 marzo 2020

    SEGUIAMO L’ESEMPIO E LA POLITICA DI TRUMP. LA CINA CON QUESTO VIRUS HA MESSO IN GINOCCHIO IL MONDO INTERO. NON DIMENTICHIAMOLO, DUBITO CHE SIA SFUGGITO INVOLONTARIAMENTE DA UN LABORATORIO MILITARE CINESE

  • Mario Contadini 20 marzo 2020

    Il così tanto ben non amato Benito Mussolini DUCE D’ITALIA a sempre detto di stare attenti al pericolo giallo “” CINESI “” o gli si nega anche questo ?

  • Daniele 20 marzo 2020

    Non ho parole, adesso si vogliono fare passare i carnefici (Cina), in salvatori.la pochezza degli attuali governativi sconcerta e spaventa.
    Sarà durissima ma alla fine, usciti dall’emergenz dovremo fare i conti con questi dementi che ci governano.

  • CARLO BONANZINGA 20 marzo 2020

    Ma non scherziamo! La Cina sarà un paese comunista ma in questo momento di emergenza sanitaria si sta comportando meglio di altri Paesi occidentali che ci hanno girato le spalle! Il materiale sanitario ci è fornito in questo momento proprio dalla Repubblica popolare cinese non certo dagli Usa! Sono i fatti e le evidenze quelle che contano, il resto sono sciocchezze

  • eddie.adofol 20 marzo 2020

    Di Maio è andato in Cina a cercare la via della seta e invece ha trovato la via del Corona /Virus portando l’ITALIA allo sprofondo e in questo modo loro hanno rivoltato la nazione Italiana come una SCATOLETTA DI TONNO e in parte ci sono riusciti ora quelli da quelle poltrone non li schioda nemmeno NEMBO/KID però fateci caso che chi dirige la musica sono quelli del pd e sinistra tutta con la complicità della MUMMIA che sta al Quirinale Qui cara DESTRA ci vuole uno scatto di reni bisogna fare o chiedere un referendum al popolo ITALIANO e scegliere tra la MONARCHIA o la Repubblica perché questa costituzione fa acqua da tutte le parti e guarda caso abbiamo anche un RE o UNA regina pronti a dirigere questa penisola impazzita di potere e ARRICCHIMENTO individuale la famiglia è quella dei SAVOIA— PRIMA GLI ITALIANI VERACI o RIVOLUZIONE / RIVOLUZIONE / RIVOLUZIONE .——–

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica