Boris Johnson: «Sono positivo al coronavirus». Ora in Inghilterra crescono paura e contagi

27 Mar 2020 12:56 - di Redazione
Boris Johnson foto Ansa

«Sono positivo al coronavirus». Boris Johnson, premier britannico, annuncia la propria positività su Twitter. «Nelle ultime 24 ore ho sviluppato sintomi lievi e sono risultato positivo al coronavirus. Sono in auto-isolamento. Continuerò a guidare la risposta del governo all’emergenza in videoconferenza mentre combattiamo questo virus».

Boris Johnson positivo al coronavirus

Per qualche istante, l’annuncio getta nello sconforto il Regno Unito. Il leader che sul contrasto all’epidemia da Covid-19 ha avuto fin qui atteggiamenti altalenanti. e che ha disposto misure preventive dopo un’inversione di rotta, adottando prima la linea dell’immunizzazione di gregge. Salvo poi fare un passo indietro e predisporre misure contenitive imposte dalla pandemia. La guida che ha condotto la Gran bretagna fuori dall’Unione europea procedendo per step e contrordini. Ora deve arrendersi al virus. Affrontare auto-isoalmento e quarantena. Guidare il Paese da remoto. «Ho sviluppato sintomi lievi del coronavirus. Vale a dire febbre e una tosse persistente. Su indicazione dei medici ho fatto il test e sono risultato positivo. Sto lavorando da casa, sono in auto-isolamento. È la cosa giusta da fare», dice il premier. Evidenziando che «grazie alla tecnologia comunicherò con il mio team per guidare la lotta al coronavirus».

E in caso di necessità di avvicendamento…

Dunque, il test eseguito da personale dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico), al numero 10 di Downing Street ha dato esito positivo». Anche la portavoce del premier britannico lo ha comunicato con la serietà istituzionale che l’annuncio merita. Precisando che comunque Johnson al momento non ha smesso di lavorare e «continua a guidare la risposta del governo all’emergenza coronavirus». Comunque, come riferito dal sito dell’Ansa in queste ore, «nei giorni scorsi era stato precisato che, in caso d’impedimento, la guida dell’esecutivo sarebbe passata temporaneamente al vicario di fatto, il titolare degli Esteri, Dominic Raab. Uno dei due ministri elevati nei mesi scorsi al rango di Primo Segretario di Stato (l’altro è Michael Gove)».

Commenti

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  • Sergio Martiri 27 Marzo 2020

    Poco male, non preoccupiamoci ne di ne degli Inglesi, tanto loro risolvono il problema col “gregge”, arrogante e patetico.