41 i medici che non ce l’hanno fatta. Il dramma di chi non può “restare a casa”, dai farmacisti ai tabaccai

27 Mar 2020 8:16 - di Paolo Sturaro
restare a casa

Si allunga l’elenco dei medici che non ce l’hanno fatta a causa dell’epidemia di Covid-19. Sono già 41 le vittime. È il dramma di chi è in prima linea e di chi non può restare a casa “per decreto”. Il dolore di chi vede colleghi contagiati e di chi piange decessi. I medici e gli infermieri sono i nuovi “eroi”. Stanno dando il tutto e per tutto, pagando un costo elevatissimo. Poi bisogna aggiungere quelli che esercitano attività commerciali “necessarie”, dai farmacisti ai tabaccai, dalle forze dell’ordine ai commessi dei supermercati. Sono esposti quotidianamente. I farmacisti piangono la perdita di Paolo D’Ambrogi a Nettuno, aumentano contagi e vittime tra i tabaccai. Commessi e cassiere sono alla mercé anche dei delinquenti.

Le vittime tra chi non può “restare a casa”

Si allunga la lista delle vittime in campo medico. Anche in Puglia c’è il primo lutto. L’ha reso noto la Fimmg regionale. «Abbiamo appreso che è scomparso –  a causa dell’infezione – Antonio Maghernino». Era il medico di continuità assistenziale in servizio a Torremaggiore (Foggia). Si è spento nella Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove era ricoverato.

Gli operatori sanitari

Noi non possiamo “restare a casa”. «Con quella di Antonio», scrive la Fimmg, «l’Italia registra 34 morti tra gli operatori sanitari, di cui 18 medici di medicina generale. I medici di famiglia e di continuità assistenziale seguitano infatti a combattere l’epidemia a mani nude, senza alcuna tutela, senza i dispositivi di protezione indispensabili».

Per continuare a leggere l'articolo sostienici oppure accedi

SUGERITI DA TABOOLA