“Usò fondi pubblici per farsi pubblicità”: chiesto il rinvio a giudizio dell’ex governatore Pd Oliverio

mercoledì 26 Febbraio 12:32 - di Redazione
oliverio

Utilizzò quasi 100mila euro di fondi istituzionali per la sua promozione politica personale. Per farsi pubblicità, insomma. A sostenerlo è la Procura di Catanzaro che per questo motivo ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex governatore Pd della Calabria, Mario Oliverio. L’accusa è di peculato. Con Oliverio sono indagati anche un altro esponente del Pd, l’ex deputato Ferdinando Aiello, e il legale rappresentante di una società romana che organizza eventi.

L’accusa: 95mila euro pubblici per farsi intervistare

La richiesta di rinvio a giudizio fa riferimento, in particolare, a un evento che si svolse a Spoleto nel luglio del 2018, a margine del Festival dei due mondi. I fondi impiegati, 95mila euro, dovevano essere destinati, come previsto dalla normativa, alla promozione turistica della Regione Calabria. Secondo la Procura di Catanzaro, invece, Oliverio utilizzò i fondi pubblici “per finanziare un evento giornalistico con finalità privatistiche di promozione politica”. Più nello specifico, i pm accusano Oliverio di peculato, cioè di aver impiegato quei soldi pubblici per promuovere politicamente se stesso, con l’evento “Gli incontri di Paolo Mieli”, durante il quale si fece intervistare dall’ex direttore del Corriere della Sera con modalità “tipiche – scrivono gli inquirenti – di un talk show”.

Con Oliverio indagato anche l’ex deputato dem Aiello

Nell’ambito dell’inchiesta già la scorsa estate a Oliverio era stata sequestrata una cifra pari all’importo che secondo i pm era stato impiegato illecitamente. Ovvero gli inquirenti avevano disposto il sequestro di 95mila euro all’esponente Pd. Con Oliverio sono indagati per lo stesso reato anche Mauro Lucchetti, legale rappresentante della Hdrà, società romana che opera nel settore della comunicazione e dell’organizzazione di eventi, e l’ex deputato Pd Ferdinando Aiello, che avrebbe messo in contatto Oliverio con la Hdrà, “istigandone la partecipazione”, sostiene la procura, e “partecipando lui stesso, sebbene privo di titolo, a spese regionali”. Il gup deciderà il prossimo 10 marzo.

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