Sgarbi, per la tv il coronavirus è una pestilenza. Se non fosse per me e la D’Urso… (Video)

mercoledì 26 febbraio 15:23 - di Redazione
Vittorio Sgarbi foto Ansa

«Sono 4 giorni che intervengo o ascolto trasmissioni solo sul coronavirus. Poiché il popolo italiano ascolta la televisione e pensa che la verità venga da lì, pensa che siamo alla peste». Così Vittorio Sgarbi, ospite di diMartedì su La7. E in effetti, l’attenzione mediatica è tutta concentrata sull’epidemia di Codiv 19 in corso. Ma come potrebbe essere diversamente? Le stesse magagne del governo e del Pd, non solo le disavventure televisive di Sgarbi, sono passate in secondo piano rispetto agli approfondimenti tv sul virus e le sue conseguenze. E non è proprio un caso…

Sgarbi, per la tv il coronavirus è una pestilenza, ma…

Detto ciò, come lo stesso critico d’arter e aprlamentare ha sottolineato, «dovremmo tutti ringraziarlo:  perché il mio scontro con Barbara D’Urso è l’unico argomento che non ha riguardato il virus. Occorre dire che l’ho fatto per sollevarvi», ha quondi simpaticamente chiosato… Eppure, anche lui, alla fine cede alla tentazionedi cogliere lì’occasione per parlare di coronavirus tra epidemia, psicosi e isteria collettiva. «Mia sorella mi guarderà male, mi scuso con lei che ha chiamato Burioni. Ma io sto con la Gismondo nella sfida con Burioni». E aggiunge: «Sono sano anche io che ho il raffreddore per 8 mesi all’anno. Mi scrivono solo persone che mi vedono come conforto contro l’allarme. Un medico che non ha fatto un tampone ha prescritto di stare in casa per 14 giorni, questo è matto! Non c’ha un cazzo e deve stare in casa?». Insomma, è sempre il solito Sgarbi: sia che si litighi su un “pupa”. sia che si tratti di commentare contagio e paura da pandemia di coronavirus. Ma almeno per un po’,l effettivamente, ci ha fatto pensare. E parlare di altro…

Video linkato in apertura da L’aria che tira su La7

 

 

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