Sardine a pezzi. Ogongo contro Santori: “Fiancheggia il Pd”

mercoledì 5 febbraio 15:24 - di Penelope Corrado

“Se per Sardine si intende il prodotto di marketing, garante dei salotti e delle élite, allora sì, sono manovrate. Ma se si intende la gente che va in piazza, quella non la manovra nessuno”. Lo dice Stephan Ogongo in un’intervista al Corriere della Sera, aggiungendo che a Roma “se saranno un club di amici che si inchinano al capo, fiancheggiando il Pd e, di nascosto, il suo candidato sindaco, andranno avanti senza di me. Se invece saranno un’organizzazione aperta io ci sarò”. “Non tutte le persone che hanno riempito piazza San Giovanni – aggiunge – erano di sinistra. Il mondo visto da Santori è il mondo di Peppone e Don Camillo, buoni contro cattivi e nessuno spazio per superare le divisioni inutili”. Quanto alla manifestazione a Roma del prossimo 16 febbraio “ci sarò e spero ci siano più cittadini possibili, perché chi scende in piazza non la pensa come Santori e i suoi. Loro strumentalizzano questa voglia di partecipare, molti lo hanno capito e si sono allontanati. Non me lo auguro, ma questa volta in piazza ci sarà meno gente”.

Ogongo non è il solo a criticare

“Queste Sardine mi sembra che si siano montate un po’ la testa: parlano di congressi; vogliono andare da Conte a parlare di futuro, di innovazione; vogliono cancellare i decreti sicurezza. E poi si vanno a fare i selfie con Toscani, Benetton, e hanno l’abbraccio di George Soros. Bene, per un movimento di giovani, rivoluzionari, di controcorrente con i riccioloni, Soros, Benetton, Oliviero Toscani: alla faccia del nuovo”. Lo ha sottolineato Matteo Salvini durante una diretta Facebook.

Il mea culpa: “Toscani e Benetton ci hanno strumentalizzato”

Da parte loro, le Sardine, ricorrono a una nota stampa per fare mea culpa. “Non vogliamo più che si strumentalizzi questa storia, noi abbiamo ammesso il nostro errore ed avevamo chiarito il motivo della nostra visita, ribadendo più volte che avevano chiesto di non pubblicare le foto essendo un altro il motivo della nostra presenza a Fabrica; ora chiediamo a Oliviero Toscani e Luciano Benetton di non strumentalizzare ulteriormente più questa vicenda che purtroppo grava su cicatrici ben più grandi”. Ma ormai il danno è fatto. Le Sardine sono a pezzi. E nessuno crede più alla loro genuinità.

Commenti

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  • Silvia 6 febbraio 2020

    Ma perché c’è ancora qualcuno che crede nelle sardine? Solo come pesce azzurro buono per l’alimentazione!!!!!

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