Pregiudicato uccide l’ex compagna a Sassari: preso nella notte

domenica 16 Febbraio 10:51 - di Carlo Marini
Sassari, delitto

Un arresto nella notte nell’ambito delle indagini dei carabinieri sulla morte della donna di origine ceca uccisa ieri a coltellate a Sorso, in provincia di Sassari. A finire in manette, un uomo, ex compagno della donna, che l’aveva aggredita in occasioni precedenti e che era stato destinatario di un divieto di avvicinamento nel paese in cui la donna viveva.

Francesco Douglas Fadda, 45 anni di Sassari, ma residente a Sorso, è stato arrestato dopo l’una di notte. Vagava con l’auto nei paesi dell’hinterland di Sassari, con le figlie. L’Unione Sarda riferisce che l’uomo è pregiudicato. Già finito al centro di un’inchiesta penale nel 2016 per una maxi truffa informatica (con una pesante condanna in primo grado) e, precedentemente, in una vicenda di droga, sarebbe scappato subito dopo l’assassinio a bordo di una Bmw portando con sé i due figli della ragazza.

La ricostruzione di Sassari Oggi

Secondo il racconto di Sassari Oggi, i carabinieri avevano stretto il cerchio intorno all’uomo, che era stato segnalato poco prima in alcuni bar della zona. L’ex moglie Bzenka Krejikva, 41 anni, anche lei residente a Sorso, era morta. Accoltellata da lui dopo una lite furibonda in un bar del paese. Aveva un divieto di avvicinarsi all’ex moglie, perchè era già stato protagonista di atti di violenza.

Ma in quel bar di Sorso, ieri sera, poco dopo le 20, nessuno si sarebbe aspettato una tragedia simile. L’ha avvicinata e l’ha accoltellata all’addome. Poi, l’ha caricata in auto portandola fino a quell’appartamento di Ossi, in attesa dell’ambulanza. Ma ormai per la donna era troppo tardi.

Femminicidio, Meloni: “È un’emergenza sociale”

«Il fenomeno del femminicidio rimane una delle emergenze sociali più gravi che affrontiamo in Italia», sostiene Giorgia Meloni, leader di Fdi. «In media ogni due giorni viene uccisa una donna solo perché donna e per lo più questo accade nell’ambito delle relazioni sentimentali e familiari. L’attenzione deve essere massima e l’impegno deve essere sia sul piano culturale che giuridico. A partire dalla certezza della pena: nessuna scorciatoia e nessuno sconto per chi commetta violenza sulle donne. La normativa italiana c’è e si è rafforzata con l’introduzione del Codice rosso, ma le leggi vanno implementate e rese operative concretamente. E le vittime che denunciano non vanno lasciate sole. Agli interventi normativi deve aggiungersi un impegno culturale, un cambio di passo e di mentalità ed educare al rispetto della donna», dice Meloni al quotidiano digitale “In Terris”.

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