Parenzo innamorato di Achille Lauro si dimentica il titolo fascista del suo brano. E fa sorridere la rete

giovedì 6 febbraio 18:00 - di Redazione
Parenzo

David Parenzo folgorato dalla performance di Achille Lauro. Quella tutina glitterata con cui il cantante che imita David Bowie si è esibito a Sanremo ha letteralmente oscurato il contestato titolo della canzone: “Me ne frego”. Così Parenzo nell’affannarsi a difendere Achille Lauro (che già aveva preso in prestito il nome del noto armatore napoletano) si è totalmente scordato di quel motto mussoliniano, “Me ne frego” appunto, per dipingere sul suo profilo Twitter l’Achille Lauro cantante come un campione del riformismo.

Così ha twittato: “Il Paese è totalmente con Lui. Il riformismo avanza. Lento, ma avanza. #Sanremo20”. Le reazioni non si sono fatte attendere. C’è chi gli segnala che Britney Spears indossava quella mise già vent’anni fa, chi paragona Achille Lauro a Satana, chi più laicamente la prende a ridere e suggerisce a Parenzo di non bere troppo. Chi la butta sull’ideologia: Achille Lauro sarebbe il campione dei maschi eunuchi e quindi gradito alla lobby Lgbt. C’è chi non esce dal tema e rammenta le performance provocatorie di Renato Zero. Dove starebbe, allora, il riformismo? E c’è anche chi tira le somme con una sintesi geniale: “Zingaretti, scansati, che arriva Achille Lauro”.

Si apprende, intanto, che la tutina di Achille Lauro è “made in Salento”, realizzata dall’azienda Barbetta di Nardò. E’ stato lo stesso Comune, sulla sua pagina Fb, a dare la notizia.

 

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