Nessun rebus, presidente Mattarella. Ora “ineludibile” è solo il voto (video)

sabato 15 febbraio 6:00 - di Francesco Storace

Sicuramente Mattarella se la ricorda bene quella parola: “Ineludibile”. Fu il vocabolo che tracciò il percorso dal Conte 1 al Conte 2, nel nome della spericolata e tutta italiana democrazia parlamentare. Disse il Presidente per farci digerire il pastrocchio ammantato di Costituzione: “Il Presidente della Repubblica ha il dovere – ineludibile – di non precludere l’espressione di volontà maggioritaria del Parlamento”.

C’era, eccome se c’era una volontà maggioritaria, Presidente. Quella di tenersi le poltrone. E di evitare l’arrivo del nemico di destra a Palazzo Chigi. E ora? Questa robaccia la dobbiamo sorbire ancora a lungo?

Mattarella lo sa bene…

In realtà il presidente Mattarella una cosa la ha già chiara. Qualunque soluzione in questo Parlamento – dalla ricomposizione con il cerotto delle nomine del governo Conte ad altre formule più o meno “responsabili” – la situazione è destinata a peggiorare. E al rebus che lo costringe a osservare i movimenti di truppe di maggioranza la risposta è una sola. Di “ineludibile” ci può essere esclusivamente il ritorno alle urne.

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