Morto l’attore Flavio Bucci. Viveva in povertà in una casa famiglia

martedì 18 Febbraio 15:42 - di Redazione

È morto nella casa famiglia alle porte di Roma dove risiedeva da tempo, l’attore Flavio Bucci. Aveva 72 anni ed era caduto in povertà da alcuni anni. L’attore di origine torinese divenne popolare per il ruolo di Ligabue nell’omonimo sceneggiato tv del 1977. Sempre per il piccolo schermo ha recitato nella mini serie “La Piovra” (1984) di Damiano Damiani. E ne “L’avvocato Guerrieri – Ad occhi chiusi” (2008) di Alberto Sironi, sua ultima apparizione sul piccolo schermo.

Flavio Bucci: da Ligabue a Il Divo

Era un artista davvero singolare che ha interpretato magistralmente un’infinità di tipi umani, rendendoli tutti unici e irripetibili, che ha sposato una principessa vera, che ha co-prodotto “Ecce Bombo” di Nanni Moretti, che ha prestato la sua voce a John Travolta, Gerard Depardieu, Sylvester Stallone. Al cinema è stato Don Bastiano, nel Marchese del Grillo, accanto a Alberto Sordi. In Suspiria di Dario Argento era stato il pianista cieco Daniel.  Ne Il divo di Paolo Sorrentino aveva vestito i panni di Franco Evangelisti, storico braccio destro di Giulio Andreotti. 

L’ultima intervista di Flavio Bucci

«Ha mai provato a ubriacarsi? E’ bellissimo. Lasci perdere discorsi di morale, che non ho. E poi cos’è che fa bene? Lavorare dalla mattina alla sera per arricchire qualcuno? Non sono stato un buon padre, lo so. Ma la vita è una somma di errori, di gioie e di piaceri, non mi pento di niente, ho amato, ho riso, ho vissuto, vi pare poco?». Così Bucci nell’intervista a Giovanna Cavalli sul Corriere della Sera.

“La cosa che conta di più? Vivere malgrado tutto”

Su Raitre, nella trasmissione I dieci comandamenti, raccontò la sua “caduta”. “Non ho nessun tipo di rimpianto. Me la sono divertita tutto. Se tornassi da capo rifarei tutto. Anche i peccati. Per quanto riguarda i vizi non mi sono risparmiato nulla”. A Domenico Iannacone, che gli chiedeva cosa gli mancasse di più, rispondeva: “I vent’anni. Vorrei ricominciare da capo. Posso essere arrabbiato con me stesso, con gli altri no. La cosa più importante? È vivere. Malgrado tutto2.

 

Commenti

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  • giovanni vuolo 18 Febbraio 2020

    Insomma, un materialista convinto. È una filosofia di vita che accetto, ed a volte invidio, perché non riesco a fare mia, nonostante ci provi.

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