Milano: è morta Vittoria Marinetti Piazzoni, la primogenita del fondatore del Futurismo

lunedì 3 Febbraio 16:26 - di Redazione
Marinetti

Si è spenta a Milano Vittoria Marinetti Piazzoni, la maggiore delle tre figlie del poeta Filippo Tommaso Marinetti, fondatore e leader del Futurismo, e della scrittrice e pittrice Benedetta Cappa. Era nata a Roma, nella casa di Piazza Adriana, 93 anni fa. Dinamica, colta e di fermo carattere, negli anni ’50 e ’60 promosse, non solo a Milano, numerose iniziative, artistiche e teatrali. Aveva quasi 18 anni quando, nel dicembre 1944, il padre morì a Bellagio, sul lago di Como. Aveva da poco finito di scrivere Quarto d’ora di poesia della X Mas, la sua ultima opera. A portarlo via, una malattia cardiaca seguita ai disagi sofferti nel 1942 in Russia, sul fronte del Don. Per partecipare a quell’eroica quanto sfortunata campagna militare, si era arruolato volontario a 56 anni. In coerenza con la frase, da lui coniata, che vuole la «guerra unica igiene del mondo».

La signora Marinetti aveva 93 anni

La testimonianza di Vittoria Marinetti relativamente alle attività (scritti, relazioni, iniziative) svolte dal padre durante il periodo della Rsi fu preziosa per gli studiosi. Raccontò, tra l’altro, la stretta amicizia del poeta con l’ambasciatore del Giappone, Hidaka, che secondo alcune ricostruzioni storiche fu destinatario dei diari di Mussolini, invano cercati da Renzo De Felice e da altri storici del fascismo.

Il padre è stato con Mussolini fino alla fine

Nel 1925 il nome di Marinetti appare tra i firmatari del manifesto degli intellettuali fascisti, redatto dal filosofo Giovanni Gentile. Sarà proprio Mussolini a volerlo, nel 1929, nell’appena istituita Accademia d’Italia. Lì il fondatore del Futurismo è condurrà una strenua battaglia in difesa della letteratura e della lingua italiana contro l’esterofila, allora come ora, dilagante. Esaurita l’esperienza politica, Marinetti ritorna alla letteratura con alcune opere che ottengono un discreto successo. A sostenerlo c’è appunto Benedetta Cappa, la sua nuova compagna di vita. Durante una vacanza al mare, i due inventano una nuova forma d’arte tattile: il Tattilismo, concepito come un’evoluzione multi-sensoriale del Futurismo.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica