«Meglio che muoia un renziano»: il post su fb di un esponente del Pd scatena l’inferno 

giovedì 27 febbraio 10:01 - di Giorgio Sigona
Pd

Sempre peggio. Alcuni esponenti del Pd non perdono il vizio. Non sanno frenare i loro “impulsi” e continuano a fare macabre ironie politiche usando il coronavirus. Accusano gli altri di essere odiatori, poi dimostrano il contrario. Pochi giorni fa era stata Carmela Rozza, con il suo post contro Salvini: “Prima il Nord, quando il virus ti prende di parola”. Ora è la volta di Samuele Agostini, del Pd di Casciana Terme Lari, in provincia di Pisa. Parole di cattivo gusto, messe nero su bianco sui social, che hanno scatenato indignazione.

Le frasi scritte dall’esponente del Pd

«Se prendessi il virus», ha scritto in un italiano poco corretto, «e m’accorgo di essere spacciato, un minuto prima di morì prendo la tessera di Italia Viva. Sempre meglio che muoia un renziano che uno di sinistra. Ps: non ho espresso un auspicio, spero resti una eventualità remota. E di campare almeno altri 60 anni dopo la scomparsa di Italia Viva».

 La rabbia del web, commenti negativi e insulti

Immediatamente è esplosa la rabbia sul web. Molti i commenti negativi, le critiche e anche gli insulti nei confronti dell’esponente del Pd. «Vergogna», «che battuta imbecille», «non hai rispetto per chi soffre». Qualcuno arriva a dire: «Sei un demente e dovresti sparire da qualsiasi panorama politico». Le parole di Agostini rimbalzano in molte pagine  Facebook e sono accolte da ironie ferocissime. «Peggio del Pd non c’è nulla», «ma dove andate a pescare gente come questa?».

Il tentativo di metterci una pezza

Agostini ha cercato di gettare acqua sul fuoco. «Ognuno ruzza quello che vuole. E sul virus penso ci sia bisogno di sdrammatizzare». Troppo poco per illudersi di cavarsela in questo modo. Da Italia Viva arriva la condanna, il partito di Renzi parla espressamente di «odio politico». E il Pd toscano, alla fine, si dissocia: «Post di cattivo gusto».

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