La vergogna di Zingaretti e del suo sodale Buschini: “Frosinone razzista”. Fakenews rosse

martedì 4 Febbraio 9:52 - di

Zingaretti e Buschini, non fatevi più vedere a Frosinone. Vergognatevi, infangate una città per voglia di protagonismo. Siete il virus della malapolitica che va appresso alle fakenews, ma quale sassaiola contro i cinesi…

E’ uno scandalo che i vertici della regione si mettano sui social a trattare il capoluogo ciociaro come una città razzista. Ieri un autentico deficiente ha inventato un lancio di sassi contro gli studenti cinesi dell’Accademia di Belle Arti, e loro, gli scansafatiche della regione Lazio, ci sono cascati, hanno rilanciato la balla, si sono indignati. E meraviglia che pure il Corriere della Sera, che è diretto da un ciociaro come Luciano Fontana, ne abbia scritto  senza prendere a male parole i due screanzati esponenti regionali.

Il sindaco Ottaviani: “Pietà per chi rincorre queste fakenews”

E’ dovuto intervenire, in serata, il sindaco della città, Nicola Ottaviani, a difendere il buon nome di Frosinone. La “notizia”? E’ “assolutamente falsa”, ha scritto su Facebook. E allora perché è stata diffusa? La spiegazione sta nella “bassezza di livello a cui alcuni insegnanti, fortunatamente una minoranza, giungono oggi, nella ricerca di pubblicità gratuita, anziché dedicarsi alla didattica e agli insegnamenti etici”. Aggiungendo “un velo di pietà verso quei politici che, oggi, anziché amministrare con scrupolo e sacrificio il Paese, occupandosi di problemi concreti, preferiscono trascorrere ore intere a rincorrere fake e post inventati di sana pianta, al solo scopo di collezionare quei “mi piace” che durano come la metafora della Cortellesi del ‘gatto in tangenziale‘”.

Zingaretti e Buschini si scusino con Frosinone

Zingaretti e Buschini farebbero bene a scusarsi con Frosinone. Avrebbero potuto informarsi meglio telefonando alla polizia o ai carabinieri. Invece hanno preferito ordinare ai loro uomini social il dileggio contro Frosinone razzista. In altri tempi, politici così sarebbero stati buttati fuori non a sassate, ma con la dovuta energia, dalle postazioni istituzionali occupate. Speriamo che almeno provino un po’ di vergogna nell’essersi comportati come due infanti alle prese con qualcosa che è molto più grande di loro: la civiltà dei cittadini ciociari. Quei due meriterebbero una menzione speciale sulle fake news in materia di coronavirus individuate dall’Organizzazione mondiale della sanità.e

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