Il Papa mette in guardia preti e suore: attenzione al diavolo, ci fa perdere la bussola

sabato 1 febbraio 18:10 - di Redazione
Il Papa

Il Papa mette in guardia sacerdoti e suore nella giornata dedicata alla vita consacrata: “Il tentatore, il diavolo insiste proprio sulle nostre miserie, sulle nostre mani vuote: ‘In tanti anni non sei migliorato, non hai realizzato quel che potevi, non ti han lasciato fare quello per cui eri portato, non sei stato sempre fedele, non sei capace’. Noi vediamo che ciò in parte è vero e andiamo dietro a pensieri e sentimenti che ci disorientano. E rischiamo di perdere la bussola, che è la gratuità di Dio”.

Bergoglio, celebrando la messa nella Basilica vaticana in occasione della XXIV Giornata mondiale dedicata alla vita consacrata, ricorda a preti e suore che la vita consacrata è “vedere quel che conta nella vita. È accogliere il dono del Signore a braccia aperte. Cari fratelli e sorelle, non ci siamo meritati la vita religiosa, è un dono di amore che abbiamo ricevuto”.

Il Papa invita a non perdere la speranza

Il Papa ha anche invitato preti e suore a non perdere mai la speranza. “Guardandosi attorno, è facile perdere la speranza: le cose che non vanno, il calo delle vocazioni… Incombe ancora la tentazione dello sguardo mondano, che azzera la speranza”.

“Guardiamo al Vangelo e vediamo Simeone e Anna: erano anziani, soli, eppure non avevano perso la speranza, – spiega Bergoglio – perché stavano a contatto col Signore. Anna ‘non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere’. Ecco il segreto: non allontanarsi dal Signore, fonte della speranza. Diventiamo ciechi se non guardiamo al Signore ogni giorno, se non lo adoriamo. Cari fratelli e sorelle, ringraziamo Dio per il dono della vita consacrata e chiediamo uno sguardo nuovo, che sa vedere la grazia, che sa cercare il prossimo, che sa sperare. Allora anche i nostri occhi vedranno la salvezza”.

 

Commenti

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  • Franco Cipolla 3 febbraio 2020

    Caro papocchio leggiti la bibbia e ricordati chi dovresti essere, cioè un umile servo di Gesù che rinuncia ad ogni forma di ostentata ricchezza. Niente più ori e pietre preziose ma dedizione ed osservanza degli insegnamenti del buon Gesù. Niente più anatemi contro quelli che sono in disaccordo con le tue idee da comunista del Bengasi, niente più politica per il servo di Gesu’, differentemente metti una falce ed un martello al posto del crocifisso, la stessa falce e martello sotto il quale vessillo sono state fatte e continuano ad esser fatte stragi di innocenti. Invece di difendere le pecorelle che muoiono a migliaia nel mondo vittime della loro stessa Fede, ti spendi a favore di chi distrugge la Cristianita’. Vergogna.

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