Fusaro contro Benigni: 300mila euro per trasformare il cristianesimo in un Gay Pride (video)

sabato 8 febbraio 11:59 - di Redazione
Fusaro

Diego Fusaro si scaglia contro Roberto Benigni e la sua lettura del Cantico dei Cantici. Lo studioso ha commentato la performance di Benigni a Sanremo durante un intervento su Radio Radio alla trasmissione di Francesco Vergovich. “Questa rassegna di Sanremo 2020 – ha detto – si caratterizza per l’aggressione al sacro. Per quella scristianizzazione coerente con il nichilismo della civiltà dei mercati che deve distruggere ogni altra divinità rispetto ai mercati speculativi”.

Benigni, sottolinea Fusaro, ha letto il Cantico dei Cantici in una chiave totalmente decontestualizzata e volta a produrre la sdivinizzazione del cristianesimo stesso.

Fusaro, Benigni ha deformato il Cantico dei Cantici

Ha trasformato il ‘Cantico dei cantici’ “in una sorta di canto pansessualista e arcobaleno del ‘love is love’, dove ogni tipo di unione è possibile purché vi sia il godimento e l’amore fisico, come ha più volte ribadito, rimuovendo totalmente il fatto che vi è certamente nei testi sacri la valorizzazione dell’amore, ma in una chiave di apertura alla trascendenza e al divino. L’unione fisica è il punto di partenza per l’innalzamento a un’unione spirituale ed etica. Tutto questo non vi era nel discorso di Benigni, la cui povertà narrativa si risolve nell’aver trasformato il ‘Cantico dei cantici’ in una sorta di hit-parade per il gay pride”.

In altri tempi – secondo il filosofo – di fronte a un monologo così distorcente il linguaggio cristiano, il Papa sarebbe intervenuto. “Se non il Papa le autorità competenti per prendere le distanze. Oggi invece non avviene perché di fatto non c’è questa dissonanza tra la visione che Benigni dà del cristianesimo e quella a cui la chiesa di Bergoglio sta dando corso”.

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