Drag Queen raccontano fiabe ai bambini, sponsor il Campidoglio. FdI: “Una follia” (video)

martedì 25 febbraio 13:55 - di Guido Liberati

«Due drag queen parleranno di “inclusione” e “amicizia” a bambini dai 3 anni in su in una scuola di Roma. Il tutto pubblicizzato sul sito ufficiale del Campidoglio. Solo a me sembra una follia? Giù le mani dai bambini!». Lo scrive Giorgia Meloni su Facebook.

La leader di FdI protesta contro la scelta di Roma Capitale di dare il patrocinio per un evento che dovrebbe svolgersi in una biblioteca comunale nel Municipio VII. I bambini delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie assisteranno alle esibizioni di due Drag Queen.

“La Raggi tolga il patrocinio all’iniziativa gender”

«Un’iniziativa decisamente inopportuna perché rivolta ai bimbi propagandando in modo esplicito il tema gender. Peraltro, l’utilizzo dei termini ‘bambin* e ragazz*’ – come riportato peraltro nella locandina dell’evento – caratterizza proprio l’intento di indirizzare i più piccoli verso teorie legate all’annullamento delle identità».  Lo scrivono in una nota congiunta gli esponenti di Fdi, Andrea De Priamo capogruppo in Campidoglio, Fulvio Giuliano vicepresidente del Consiglio del Municipio VII, Domenico Carlone capogruppo nel VII Municipio. Fratelli d’Italia chiede, quindi, all’Amministrazione capitolina di togliere il patrocinio e di non ospitare l’iniziativa in una biblioteca comunale.

 

 

Le testimonial saranno Cristina Prenestina e Paola Penelope.  Ma che cosa si intende per drag queen? Citiamo dalla Treccani. “Persona di sesso maschile, generalmente omosessuale o transessuale, che si esibisce in spettacoli di varietà travestita da donna, con un trucco appariscente e un abbigliamento vistoso”.

Cristina Prenestina racconta il bimbo che voleva diventare una strega

Su Youtube, Cristina Prenestina si presenta così. “Non andate a pansare a una drag glamour, beauty, sexy, io sono l’altra. Io sono quella simpatica, sto dall’altra parte della carreggiata. Sono quella che sa giocare, gioca con se stessa sapendo i propri limiti”.

“Perché ho deciso di leggere delle favole a dei bambini? Sono convinto che i bambini abbiano la capacità di poter cambiare il mondo. Si fa tanta prevenzione su tutto e invece non si vuole parlare ai bambini, semplicemente di ciò che potrebbe accadere forse a qualcuno di loro”.  E per chiarire che si tratta di propaganda gender, il video mostra la drag queen che racconta la storia di un bambino “che non voleva diventare un mago guerriero, ma una strega. Perché barba, bastone e tunica lunga fino ai piedi non erano proprio da lui”. Più chiaro di così…

La drag queen in mezzo ai marinai adoranti

Dell’altra drag queen si hanno meno testimonianze. Su Youtube c’è il video Summer Drag di Paola Penelope. Il protagonista è vestito da sirenetta, circondato da maschi adoranti e da marinai che non vedono l’ora di “conquistarla”. Un personaggio del genere come narratore di favole sembra davvero eccessivo. Un testimonial imbarazzante non per i suoi gusti sessuali, ma perché inappropriato. Come lo sarebbero gli eterosessuali Rocco Siffredi o Cicciolina. Una follia, appunto.

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