Dopo la gaffe sulla sassaiola, Zingaretti usa Mattarella come scudo umano con i cinesi

6 Feb 2020 12:43 - di Il Cavaliere Nero

Fantastico Zingaretti. Con una capriola niente male spera di far dimenticare la sua gaffe in tema di studenti cinesi e usa come scudo umano il presidente Mattarella in visita ad una scuola dell’Esquilino.

“Grazie Presidente Mattarella, un bell’esempio da seguire”, scrive su Facebook il segretario del Pd rilanciando il messaggio del Quirinale sulla visita del capo dello Stato ad una scuola del quartiere Esquilino a Roma proprio con la presenza di studenti cinesi. Una visita che chiunque apprezza, proprio perché la solidarietà è un valore.

Fakenews senza scusa da parte di Zingaretti

Non lo sono le fakenews per le quali Zingaretti non si è ancora scusato con una città messa all’indice e che si chiama Frosinone. Lui e il suo sodale presidente del consiglio regionale Buschini non hanno esitato nei giorni scorsi ad usare goffamente – e vilmente – una balla montata ad arte. “Sassaiola a Frosinone contro studenti cinesi per il coronavirus”. Ma non c’era mai stata traccia di aggressione a nessuno. Semmai, aggressione alla verità dei fatti, con un professore denunciato dalla polizia per averla inventata.

Zingaretti e Buschini – senza verificare la notizia – si erano scatenati con dichiarazioni che denunciavano il razzismo che stava solo nelle loro teste. E il sindaco del capoluogo ciociaro, Ottaviani, sta ancora aspettando le scuse della beata coppia ad una città che merita rispetto e non offese dai vertici istituzionali regionali.

Il bel gesto di Mattarella

E oggi, approfittando del bel gesto di Mattarella, Zingaretti getta la palla in corner. Il capo dello Stato ha visitato alcune classi della scuola “Manin”, si è intrattenuto con i bambini e i docenti e un gruppo di ragazzi delle medie di diverse nazionalità ha cantato l’inno di Mameli. Nulla a che vedere con le inqualificabili dichiarazioni dei vertici della regione Lazio.

Zingaretti fa l’offeso per essere stato pizzicato ma dovrebbe accendere un cero a quella grande stampa che a lui non rimprovera mai nulla, neppure le sue ingiustificabili leggerezze.

Commenti

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  • maurizio pinna 6 Febbraio 2020

    Chissà perché mi vengono in mente le parole che il grande Alessandro fa pronunciare dal Conte Attilio in merito al comportamento di padre Cristoforo “con quel suo fare di gatta morta, e con quelle sue proposizioni sciocche, io l’ho per un dirittone, e per un impiccione”.