Coronavirus, Meluzzi: “Ecco il precedente che vogliono farci dimenticare…”

venerdì 28 febbraio 11:52 - di Redazione
meluzzi

“I confini, come le membrane per le cellule, servono a sopravvivere”. A ribadirlo è stato Alessandro Meluzzi, intervenendo sul tema del coronavirus. “Non è questione di razzismo. Il problema non è questo, ma quello di fermare virus e batteri”, ha aggiunto l’opinionista che, prima di tutto, è anche medico.

Meluzzi: “Purtroppo non saremo noi a chiudere le frontiere”

Per Meluzzi, ospite del programma di Nicola Porro Quarta Repubblica, “purtroppo non saremo noi a chiudere le frontiere, saranno gli altri”. Una scelta che già molti Paesi nel mondo hanno adottato nei confronti dei nostri cittadini, senza per questo essere tacciati di razzismo. “La Tunisia – ha ricordato Meluzzi – ha chiuso i voli e gli accessi per via aerea all’Italia. Sento anche notizie dalla Francia e dalla Svizzera secondo cui la chiusura di Schengennon verrà fatta dall’Italia, che diventerà così un lazzaretto aperto in entrata dall’Africa, ma chiuso in uscita verso l’Europa, ma saranno gli altri purtroppo”.

Il precedente delle meningiti che “nessuno ricorda”

Dunque, ormai si è giunti al paradosso che, mentre tutti gli esperti indicano l’Africa come il vero rischio di questa epidemia, sono i Paesi africani a chiudere i confini per tenerci fuori e non viceversa. “Di fronte a questo scenario, che secondo me è immensamente probabile, proprio perché sta tornando il tempo della scienza, voglio ricordare a tutti i presenti una cosa che nessuno ricorda. La crescita fortissima che si è registrata in Italia, segnatamente in Toscana, di meningiti – ha sottolineato Meluzzi, ripreso anche dal quotidiano Libero – è correlata al fatto che il meningococco di tipo C, che quasi in Italia non esisteva, viene dalla fascia del meningococco. Ovvero il Sahel, da cui proviene il 90% della migrazione africana in Italia”. “Proviamo a dirlo al presidente della regione Toscana. Quello che voglio dire è che i confini, come le membrane per le cellule, servono a sopravvivere. Non è questione di razzismo, non è questo il problema, ma quello di fermare i virus e i batteri”, ha concluso Alessandro.

Commenti

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  • ARMIDA MARIANI 29 febbraio 2020

    E’ evidente che gli italiani sono schiavi di un gruppo Massone che condiziona
    ogni nostra azione-
    Forse sbaglio ma Soros si e’ autoeletto a re d’Italia o governatore d’Italia-
    ossia l’orrore delle genti –
    la 2° osservazione : come liberarci da questa congrega il cui ossigeno e’ il
    potere sui popoli ?
    Il governo e’ un LOMBRICO che si autoriforma-unione estorsione la nostra
    condanna- COME RENDERCI LIBERI ??

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