Coronavirus, ora il mondo ha paura di noi. “Vietato l’ingresso a chi arriva dall’Italia”

martedì 25 Febbraio 12:08 - di Laura Ferrari

Iraq e Kuwait vietati per gli italiani e per i viaggiatori in arrivo dall’Italia. A Malta i portuali si rifiutano di venire a contatto con i mercantili italiani. Ora il mondo ha paura di noi. Abbiamo il più alto numero di contagiati da coronavirus d’Europa. E le conseguenze sono una messa al bando degli italiani.

La decisione del governo di Baghdad

Nel mezzo dell’emergenza coronavirus Baghdad ha stabilito di prorogare sine die il divieto all’ingresso nel Paese arabo dei viaggiatori in arrivo da Cina e Iran e, come deciso dal ministero della Sanità di Baghdad, secondo quanto confermato da fonti locali ad Aki-Adnkronos international, ha imposto divieti analoghi per i viaggiatori in arrivo da Italia, Thailandia, Corea del Sud, Giappone e Singapore. Secondo al Jazeera, il ministero ha precisato come siano esclusi dalle nuove misure i cittadini iracheni, i diplomatici e le delegazioni ufficiali.

Effetto coronavirus sui viaggiatori italiani

Secondo la tv irachena Alsumaria, le misure riguardano i cittadini dei sette Paesi sia che arrivino “direttamente che indirettamente” in Iraq. Inoltre, precisa l’emittente, sono esclusi dal provvedimento i diplomatici e le delegazioni ufficiali “a condizione che si sottopongano a controlli medici effettuati dal ministero della Sanità” iracheno al loro arrivo nel Paese arabo.

Coronavirus, anche l’Iraq ci mette al bando

Il Kuwait ha sospeso i collegamenti aerei da e per l’Italia, la Corea del Sud e la Thailandia nel mezzo dell’emergenza coronavirus. La notizia è stata diffusa nelle ultime ore dall’agenzia uffficiale Kuna. In Kuwait sono otto i casi confermati di contagio.

A Malta vietato lo sbarco dai mercantili italiani

I portuali e i fornitori di bordo a Paola e La Valletta, a Malta, hanno interrotto le loro attività di scarico merci rifiutandosi di salire a bordo dei mercantili provenienti dall’Italia. A riferirne è Malta Today, secondo cui i portuali lamentano l’assenza di personale medico durante le operazioni di sbarco che implicano contatti con l’equipaggio delle imbarcazioni in arrivo e annunciano che non riprenderanno il loro lavoro senza supervisione ed autorizzazione sanitaria. Tre le imbarcazioni che ieri non riuscivano a scaricare la merce, tra queste la Eurocargo Malta, della Grimaldi Lines e Maria Grazia Onorato, della Onorato Group.

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