Coronavirus, la decisione del Consiglio dei ministri: sospese le partite, chiuse scuole, musei e uffici

domenica 23 Febbraio 13:01 - di Redazione

L’Italia si ferma per il Coronavirus. Il Consiglio dei ministri ha approvato, infatti, il decreto per far fronte all’emergenza che dispone una serie di misure attive. E ferma numerose attività per evitare il propagarsi del Coronavirus.

“Allo scopo – spiega il decreto del Consiglio dei ministri – di evitare il diffondersi di epidemie“.

Le misure adottate dal Cdm per fronteggiare il Coronavirus valgono “nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione. O, comunque” nelle zone in cui “vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio di virus”.

Il Coronavirus si va diffondendo molto velocemente

”Le autorità competenti – ha disposto il Consiglio dei ministri – sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionale all’evolversi della situazione epidemiologica”. Situazione che, effettivamente, è in velocissima evoluzione. In 48 ore si è, infatti, passati da 16 casi in Lombardia e Veneto ad un centinaio nel nord Italia.

Eccole, dunque, le misure adottate dal Cdm per cercare di contenere la diffusione del Coronavirus.

Cintura sanitaria per le aree colpite dal Coronavirus

Per prima cosa c’è il divieto di allontanamento dal Comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area. E, ugualmente, il divieto di accesso al Comune o all’area interessata.

Insomma una cintura sanitaria che isoli le aree interessate dal Coronavirus.

Il Cdm ha poi disposto la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico.

Sospesi tutti gli eventi sportivi, religiosi, culturali

Si fermano dunque, nelle aree colpite dal Coronavirus, le messe, le partite di calcio, i cinema e qualsiasi altra manifestazione o evento che possa raccogliere più persone.

Il Consiglio dei ministri ha più disposto la sospensione delle attività scolastiche e dei servizi educativi dell’infanzia di ogni ordine e grado.

Resta, ovviamente, possibile, la formazione a distanza.

Sospese anche le attività dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. Così come i viaggi d’istruzione per gli studenti sia sul territorio nazionale sia all’estero.

Il Cdm ferma anche i concorsi e le attività degli uffici pubblici. Restano operativi i servizi essenziali e di pubblica utilità.

Quarantena per chi ha avuto contatti con il Coronavirus

Sarà, inoltre, applicata la quarantena con sorveglianza attiva per le persone che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di Coronavirus.

È, poi, stato previsto l’obbligo di comunicare alle Asl se si arriva in Italia da zona a rischio epidemiologico identificate dall’Oms. Queste persone, che potrebbero essere state infettate dal Coronavirus, verranno prese in carico dall’autorita sanitaria. Che provvederà ad attivare una permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Chiuse le attività commerciali

Prevista dal Consiglio dei ministri anche la chiusura di tutte le attività commerciali. Ad esclusione di quelle di pubblica utilità. E dei servizi pubblici essenziali.

E, comunque, l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità è condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale. In pratica, le mascherine sanitarie. Che, tuttavia, in molti casi risultano introvabili.

Il Consiglio dei ministri ha previsto inoltre la limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, marittimo, ferroviario su rete nazionale o di trasporto pubblico locale.

Fermato il trasporto aereo, marittimo, terrestre

Prevista anche la sospensione delle attività lavorative per le imprese. Ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità. Tra queste la zootecnia e quelle che possono essere svolte da casa o, comunque, a distanza.

Naturalmente le misure adottate per contenere la diffusione del Coronavirus sono suscettibili di variazioni. E potrebbero subire modifiche di pari passo con l’evoluzione della contaminazione in Italia.

 

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