CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Cara Boschi, la giustizia si riforma in Parlamento e non in classe (video)

Cara Boschi, la giustizia si riforma in Parlamento e non in classe (video)

Segui il Secolo d'Italia Google Discover Fonti Preferite

Ci sono 4 commenti, partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ci sono 4 commenti

  1. eu7yZnsfvR ha detto:

    In “Una giornata di Ivan Denisovic” Aleksandr Solženicyn sostiene che il comunista è il peggior conduttore del genere umano. Non solo, è anche politician killer. Fin che può usa i media, quelli che hanno sempre ragione, guidati dai compagni giornalisti nipoti degli antichi trinariciuti, poi passa la mano ai giustizialisti sanculotti, quelli che nonostante le circolari Alleate del 1945 continuano a mantenere in vita i Tribunali del Popolo. E allora via ai teoremi, al “non può non essere”, “non può non sapere”. La Onorevole Miss “simpatia” da innovatrice pensa alla giornata nelle scuole, là dove dal 1945 esiste il soviet dei docenti. Anche se trito chiudo con il latinista Concetto Marchesi, che in un intervento all’VIII congresso del PCI così si era espresso: «Noi dobbiamo combattere l’idea diffusa che tutto nel nostro mondo comunista sia uggia, pesantezza, musoneria, rancorosità…

  2. Maria Grazia ha detto:

    Parole sante. Ma se non accettiamo il principio che ciascuno è responsabile dei propri atti, senza eccezioni di casta o di partito, la strada è ancora lunga….
    In bocca al lupo a Salvini, spero che il suo sacrificio serva a qualcosa.

  3. Mario Salvatore Manca ha detto:

    Concordo in pieno con Francesco Storace. Per quanto concerne il caso Tortora, mi viene spontaneo fare “due più due”: tre mesi prima del suo clamoroso arresto, come tutti ricordano, morì il Re Umberto II (a parte l’assordante silenzio delle autorità repubblicane che persero l’ultima occasione di riscattarsi dal colpo di stato di quel doloroso 12 giugno 1946). Ma si dava il caso che l’unico giornalista italiano presente al funerale di Sua Maestà fu proprio Enzo Tortora. Mia nonna mi insegnava che “a pensaa mal se fa peccaa, ma ‘ndi volti s’induina” (a pensar male si fa peccato, ma a volte si indovina). Frase che ripeteva anche in romanesco il senatore Andreotti. Quindi, se tanto mi dà tanto…

  4. Carlo Cervini ha detto:

    Il problema vero è: si può riformare un tumore ???? o lo si estirpa o rimane solo la fossa. Nessuno è in grado, neanche il Parlamento, di fermare questa orda di giudici bolscevichi che usano la Giustizia per fare politica secondo le loro ideologie.
    Bisogna cancellare e rifare tutto; quando a un “vincitore” di un concorso pubblico viene dato il potere di vita o di morte civile e sociale su un’altro uomo, siamo ben oltre la dittatura.

12 Febbraio 2020 - AGGIORNATO 12 Febbraio 2020 alle 10:38