“Basta catastrofismo sul clima”: arriva da destra l’uragano Naomi, l’anti-Greta

sabato 29 febbraio 16:15 - di Robert Perdicchi

Adesso la chiamano “l’anti-Greta” (ma non è la prima ad essere definita così) o addirittura “l’antidoto Greta”. Ma fino a due settimane fa, Naomi Seibt era praticamente sconosciuta al grande pubblico. Fino a quando la diciannovenne tedesca è stata reclutata dall’istituto Heartland, un think tank americano che difende le posizioni “climatosceptic”. Così come le politiche ambientali ed economiche del governo Trump, per  video conservatori su Youtube che stanno avendo un’intensa copertura mediatica, con decine di articoli pubblicati dalla stampa di tutto il mondo. Laddove all’inizio di febbraio il suo canale si concentrava ben poco su temi di interesse ambientale.

Un canale contro la deriva comunista

Piuttosto, ad interessarla era la possibilità che la Germania “diventi una dittatura comunista”, il fenomeno degli immigrati e l’emergenza profughi. Non solo. I temi preferiti erano la “libertà d’espressione”, la “possibilità di essere forti senza dover essere necessariamente femministe”, l’orgoglio di essere tedeschi, lo stato sociale. Insomma, gli argomenti della destra tedesca, con posizioni spesso vicine a quelle dell’Alternativ für Deutschland (“Alternativa per la Germania”), con cui tuttavia la Seibt nega qualsiasi vicinanza.

L’ascesa dell’anti-Greta tedesca

Dal canto suo, l’Istituto Heartland non fa segreto dell’intenzione di rendere Naomi “l’anti-Greta”, annunciando la partecipazione della youtuber alla prossima Conferenza di azione politica conservatrice (CPAC) organizzata dalla destra americana. Qui terrà un discorso sull’allarmismo climatico, “per fornire un messaggio realistico sui cambiamenti climatici contro il catastrofismo sterile”, ha affermato il think tank in una nota.

E anche se il titolo di “anti-Greta” non le piace, attribuendolo alla “manipolazione dei media”, Naomi è in netta antitesi con la parole pronunciate da Greta al Forum di Davos. Il suo “voglio che non abbiate paura e che invece pensiate” fa da contraltare alla frase della collega svedese “voglio che abbiate paura e che poi facciate qualcosa”. E, a proposito della Thunberg, afferma che “dà molto fastidio vedere come questa povera ragazza venga strumentalizzata”. Aggiungendo di non avercela con lei, in quanto “giovane e innocente. Io credo che sia anche intelligente – dice -. E’ solo preparata male”.

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