Sulla pasionaria No Tav si scatena lo sciocchezzaio rosso: “Per lei la legge non deve valere”

mercoledì 1 gennaio 19:04 - di Penelope Corrado
No Tav, pensionata condannata

Nicoletta Dosio la 73enne “No Tav” va in carcere.  Ex docente di greco e latino presso un liceo della Val di Susa, sconterà la condanna per aver partecipato a una manifestazione nel 2012. La pensionata piemontese ha già accumulato dodici condanne per interruzione di pubblico servizio e violenza privata. Ed è diventata la paladina della sinistra. Tanto da aver scatenato le ironie del magazine Ofcs.report. Molto opportunamente, nel brilante articolo intitolato “Per i sinistri la legge non è uguale per tutti”, si osservano alcune contraddizioni della questione.

Sciocchezzaio rosso sulla prof No Tav

La prima contraddizione?  “Sarebbe interessante sapere se l’ex professoressa, che rifiuta lo Stato, rifiuta anche di ricevere la pensione e la tredicesima e, quando era in servizio, rifiutava gli stipendi, i permessi, i congedi straordinari e via dicendo erogati da quello stesso Stato che aborrisce, quel che non si comprende, è cosa voglia visto che lei, senza costrizione da parte di nessuno, ha liberamente deciso di non fruire di benefici che l’Ordinamento le riconosce”.

“Spiegate il codice penale al sottosegretario”

L’articolo evidenzia poi alcune allucinanti dichiarazioni di esponenti politici della sinistra. Roberto Morassut, sottosegretario al ministero dell’Ambiente ha detto: “Trovo sproporzionato l’arresto della No Tav Nicoletta Dosio. Credo che sia una misura sbagliata, senza senso, frutto di un meccanismo burocratico che prescinde dalla concretezza delle cose”. Replica l’articolista.  “Forse qualcuno dovrebbe spiegargli che il concetto di proporzione riguardo alla misura dell’arresto non c’entra nulla, come non c’entra nessun meccanismo burocratico. Quello che Morassut ha così definito, si chiama Codice di procedura penale! Un arresto non è proporzionato o sproporzionato, ma semmai legale o illegale. E in casi come questo, e cioè in esecuzione pena, l’arresto è semplicemente un atto dovuto”.

De Magistris da pm ad avvocato della No Tav

Altra dichiarazione lunare, quella di Luigi de Magistris. La No Tav “Nicoletta meriterebbe una medaglia in un paese normale”. Il magazine evidenzia che l’attuale sindaco di Napoli, la laurea in giurisprudenza, ce l’ha e quindi l’esame di procedura penale, deve averlo sostenuto. Ma il dubbio a questo punto è che la procedura penale, a non pensar di peggio se la sia completamente dimenticata.  Signor sindaco – conclude l’articolo – lei è stato magistrato. All’esame di procedura penale uno studente che dicesse quel che ha detto lei verrebbe più o meno gentilmente invitato a tornare un’altra volta”.

Commenti

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  • ANTONIO GIOVANNETTI 2 gennaio 2020

    Ma quel sindaco, anziché essere gentilmente invitato a tornare un’altra volta potrebbe essere tranquillamente invitato ad andare a quel paese

  • Sebastiano 2 gennaio 2020

    Non è la prima volta che la sinistra si erge a paladina di criminali…. altrimenti dove li va a prendere i voti se non gli è nemeno riscito di far votare i ragazzini da loro plagiati nelle scuole o dare il diritto di voto si clandestini soggiornanti illegalmente nel bel paese?!

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